Il mito dell'eterno ritorno
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Eliade, Mircea - Cantoni, Giovanni

Il mito dell'eterno ritorno

Abstract: Il mito dell'eterno ritorno è il frutto di uno studio che Eliade aveva compiuto sull'uomo delle società arcaiche, o "tradizionali", sia quelle che vengono comunemente definite "primitive", sia quelle che espressero le antiche culture dell'Asia, dell'Europa e dell'America. Concentrandosi sulla concezione che l'uomo aveva di sé stesso e del posto che occupava nel cosmo, ne mostra la sostanziale differenza rispetto a quella moderna, fortemente influenzata dal giudeo-cristianesimo. Nelle società arcaiche l'uomo era solidale con il cosmo e i suoi ritmi e aveva una concezione circolare del tempo. Attraverso il mito dell'eterno ritorno e le cerimonie e i riti che ripetono e riattualizzano gli avvenimenti dell'inizio del tempo, le civiltà tradizionali rigeneravano simbolicamente il cosmo e la società.Con questo saggio, che considerava "come il più significativo" dei suoi libri, raccomandando di leggerlo prima di tutti gli altri, il grande storico delle religioni propone quella che riteneva un'introduzione a una filosofia della storia. Dopo aver illustrato il modo in cui l'uomo tradizionale riusciva a "sopportare" la storia, Eliade affronta il problema degli storicismi attuali e fornisce all'uomo una guida rispetto a una questione che considera essenziale, l'individuazione di ciò che "permette anche all'uomo moderno di sopportare la pressione sempre più potente della storia contemporanea".


Titolo e contributi: Il mito dell'eterno ritorno

Pubblicazione: Lindau, 31/10/2018

EAN: 9788867086665

Data:31-10-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 31-10-2018

Il mito dell'eterno ritorno è il frutto di uno studio che Eliade aveva compiuto sull'uomo delle società arcaiche, o "tradizionali", sia quelle che vengono comunemente definite "primitive", sia quelle che espressero le antiche culture dell'Asia, dell'Europa e dell'America. Concentrandosi sulla concezione che l'uomo aveva di sé stesso e del posto che occupava nel cosmo, ne mostra la sostanziale differenza rispetto a quella moderna, fortemente influenzata dal giudeo-cristianesimo. Nelle società arcaiche l'uomo era solidale con il cosmo e i suoi ritmi e aveva una concezione circolare del tempo. Attraverso il mito dell'eterno ritorno e le cerimonie e i riti che ripetono e riattualizzano gli avvenimenti dell'inizio del tempo, le civiltà tradizionali rigeneravano simbolicamente il cosmo e la società.Con questo saggio, che considerava "come il più significativo" dei suoi libri, raccomandando di leggerlo prima di tutti gli altri, il grande storico delle religioni propone quella che riteneva un'introduzione a una filosofia della storia. Dopo aver illustrato il modo in cui l'uomo tradizionale riusciva a "sopportare" la storia, Eliade affronta il problema degli storicismi attuali e fornisce all'uomo una guida rispetto a una questione che considera essenziale, l'individuazione di ciò che "permette anche all'uomo moderno di sopportare la pressione sempre più potente della storia contemporanea".

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