Abstract: È con una prospettiva nuova che Brian Van Reet racconta, da reduce, il conflitto armato nella vasta crisi mediorientale, portando il lettore sul campo, accanto ai soldati, a respirarne le illusioni infrante, i compromessi con la coscienza, gli orrori fatti di carne e sangue. La giovanissima Cassandra Wigheard, donna soldato arrivata in Iraq nel 2003 per sfuggire alla desolazione della provincia americana, cade in un'imboscata dei jihadisti e si risveglia in una cella buia e lurida, dove ogni sforzo è volto a sopravvivere ad abusi e atrocità, e dove la prossimità fisica con il nemico riesce a creare relazioni umane molto più complesse di quanto lei avrebbe mai pensato prima di partire. Come Cassandra, il giovane carrista Sleed, il cui pensiero può riassumersi nella massima "ogni scelta è così cruciale che diventa inutile preoccuparsene", e l'egiziano Abu al-Hool, mujaheddin tormentato dal dubbio, rendono concreto, tangibile, terribile il teatro di guerra, facendolo percepire per quello che è: caos.
Titolo e contributi: A ferro e fuoco
Pubblicazione: Guanda, 31/10/2018
EAN: 9788823518254
Data:31-10-2018
È con una prospettiva nuova che Brian Van Reet racconta, da reduce, il conflitto armato nella vasta crisi mediorientale, portando il lettore sul campo, accanto ai soldati, a respirarne le illusioni infrante, i compromessi con la coscienza, gli orrori fatti di carne e sangue. La giovanissima Cassandra Wigheard, donna soldato arrivata in Iraq nel 2003 per sfuggire alla desolazione della provincia americana, cade in un'imboscata dei jihadisti e si risveglia in una cella buia e lurida, dove ogni sforzo è volto a sopravvivere ad abusi e atrocità, e dove la prossimità fisica con il nemico riesce a creare relazioni umane molto più complesse di quanto lei avrebbe mai pensato prima di partire. Come Cassandra, il giovane carrista Sleed, il cui pensiero può riassumersi nella massima "ogni scelta è così cruciale che diventa inutile preoccuparsene", e l'egiziano Abu al-Hool, mujaheddin tormentato dal dubbio, rendono concreto, tangibile, terribile il teatro di guerra, facendolo percepire per quello che è: caos.
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