La grande ignoranza
Risorsa locale

Tinagli, Irene

La grande ignoranza

Abstract: Perché gli italiani hanno perso fiducia nella politica? Come siamo arrivati alla situazione attuale, dove l'incompetenza regna sovrana? Irene Tinagli, grazie alla sua esperienza diretta e alle informazioni raccolte in un ricco database su tutti i membri della Camera dei deputati e dei governi dal 1948 a oggi, traccia il ritratto di un'Italia dove la qualità della politica e dei politici è stata erosa, al punto di lasciare un Paese assuefatto al linguaggio sgangherato e all'ignoranza elevata a segnale di freschezza, spontaneità, vicinanza al "popolo". Un'analisi precisa e dettagliata che esamina formazione e carriere di parlamentari e ministri, meccanismi interni ai partiti e dati sui criteri di selezione. E che non manca di valutare i fattori esterni che sulla politica hanno inevitabile effetto, come l'evoluzione dei mass media o l'ondata di anti-intellettualismo che dilaga in Europa e nel mondo. Questo libro è un lavoro fondamentale che spinge a chiederci in che direzione stiamo andando, quali possibili soluzioni ci offre la letteratura esistente e come possono essere migliorate e applicate in questa Italia alla deriva, che per cambiare dovrebbe smettere di cercare nuovi messia, salvatori della patria o ricette miracolose. E iniziare a porsi una semplice domanda: "E se per una volta provassimo, banalmente, a mettere al potere dei politici preparati e competenti?".


Titolo e contributi: La grande ignoranza

Pubblicazione: Rizzoli, 29/01/2019

EAN: 9788817104005

Data:29-01-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-01-2019

Perché gli italiani hanno perso fiducia nella politica? Come siamo arrivati alla situazione attuale, dove l'incompetenza regna sovrana? Irene Tinagli, grazie alla sua esperienza diretta e alle informazioni raccolte in un ricco database su tutti i membri della Camera dei deputati e dei governi dal 1948 a oggi, traccia il ritratto di un'Italia dove la qualità della politica e dei politici è stata erosa, al punto di lasciare un Paese assuefatto al linguaggio sgangherato e all'ignoranza elevata a segnale di freschezza, spontaneità, vicinanza al "popolo". Un'analisi precisa e dettagliata che esamina formazione e carriere di parlamentari e ministri, meccanismi interni ai partiti e dati sui criteri di selezione. E che non manca di valutare i fattori esterni che sulla politica hanno inevitabile effetto, come l'evoluzione dei mass media o l'ondata di anti-intellettualismo che dilaga in Europa e nel mondo. Questo libro è un lavoro fondamentale che spinge a chiederci in che direzione stiamo andando, quali possibili soluzioni ci offre la letteratura esistente e come possono essere migliorate e applicate in questa Italia alla deriva, che per cambiare dovrebbe smettere di cercare nuovi messia, salvatori della patria o ricette miracolose. E iniziare a porsi una semplice domanda: "E se per una volta provassimo, banalmente, a mettere al potere dei politici preparati e competenti?".

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