Ho camminato nel mondo con l'anima aperta
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Nobili, Nella - Calandrone, Maria Grazia

Ho camminato nel mondo con l'anima aperta

Abstract: La scrittura poetica è qualcosa di ineludibile, chiama in continuazione e non ci si può sottrarre. Anche a dispetto di un destino che sembra altrimenti segnato.Nata in una famiglia povera, lettrice appassionata fin da bambina ma costretta a lasciare gli studi per lavorare come operaia e contribuire così al sostentamento della famiglia, Nella Nobili percorre con determinazione per tutta la vita la strada della scrittura, elaborando una poesia di pura immediatezza e che parla al cuore, intensa e vivida.La timida ragazza della fabbrica fa scelte coraggiose: vive i suoi amori omosessuali in un'epoca che li rifiuta; lascia Roma e l'Italia proprio quando gli ambienti intellettuali cominciano ad accorgersi di lei, per il rifiuto di quell'etichetta di "poetessa operaia" che le hanno sbrigativamente cucito addosso.Finalmente le sue poesie più belle tornano alla luce grazie alla scelta appassionata di una poetessa di oggi, Maria Grazia Calandrone. Che in quei versi sofferti ha visto la cifra distintiva della più incisiva parola poetica.


Titolo e contributi: Ho camminato nel mondo con l'anima aperta

Pubblicazione: Solferino, 22/06/2018

EAN: 9788828200246

Data:22-06-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-06-2018

La scrittura poetica è qualcosa di ineludibile, chiama in continuazione e non ci si può sottrarre. Anche a dispetto di un destino che sembra altrimenti segnato.Nata in una famiglia povera, lettrice appassionata fin da bambina ma costretta a lasciare gli studi per lavorare come operaia e contribuire così al sostentamento della famiglia, Nella Nobili percorre con determinazione per tutta la vita la strada della scrittura, elaborando una poesia di pura immediatezza e che parla al cuore, intensa e vivida.La timida ragazza della fabbrica fa scelte coraggiose: vive i suoi amori omosessuali in un'epoca che li rifiuta; lascia Roma e l'Italia proprio quando gli ambienti intellettuali cominciano ad accorgersi di lei, per il rifiuto di quell'etichetta di "poetessa operaia" che le hanno sbrigativamente cucito addosso.Finalmente le sue poesie più belle tornano alla luce grazie alla scelta appassionata di una poetessa di oggi, Maria Grazia Calandrone. Che in quei versi sofferti ha visto la cifra distintiva della più incisiva parola poetica.

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