Prendimi, Caos, nelle tue braccia
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Adonis - Al Delmi, Fawzi Hussain Salih

Prendimi, Caos, nelle tue braccia

Abstract: La nuova raccolta di Adonis, fra i più influenti intellettuali del mondo arabo d'oggi, si apre con il mito del diluvio ed è una riflessione ispirata e visionaria sull'avvenire dell'uomo e sul concetto di migrazione e metamorfosi. Il poeta si manifesta attraverso quattro viaggi: in cima al monte Ararat, a Londra,tra Shanghai e Parigi, in America. In un mondo sempre più in balia di tiranni e fanatici, Adonis chiede all'umanità lo sforzo di resistere alle sirene della scienza e della tecnologia (pur non rifiutando la modernità), per ritornare all'armonia delle origini, a una società in cui gli assassini e i corrotti sono puniti e non premiati per le loro azioni. Fino a invocare l'alba di un nuovo diluvio. Ripartire, insomma, dalla memoria del passato per lanciare un ponte verso un futuro che, al momento, appare gravido di inquietanti misteri e interrogativi. Dove l'unico appiglio cui possiamo davvero aggrapparci, per sfuggire alla morte e alla vertigine cosmica, è rappresentato dalla Poesia.


Titolo e contributi: Prendimi, Caos, nelle tue braccia

Pubblicazione: Guanda, 11/04/2019

EAN: 9788823520981

Data:11-04-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-04-2019

La nuova raccolta di Adonis, fra i più influenti intellettuali del mondo arabo d'oggi, si apre con il mito del diluvio ed è una riflessione ispirata e visionaria sull'avvenire dell'uomo e sul concetto di migrazione e metamorfosi. Il poeta si manifesta attraverso quattro viaggi: in cima al monte Ararat, a Londra,tra Shanghai e Parigi, in America. In un mondo sempre più in balia di tiranni e fanatici, Adonis chiede all'umanità lo sforzo di resistere alle sirene della scienza e della tecnologia (pur non rifiutando la modernità), per ritornare all'armonia delle origini, a una società in cui gli assassini e i corrotti sono puniti e non premiati per le loro azioni. Fino a invocare l'alba di un nuovo diluvio. Ripartire, insomma, dalla memoria del passato per lanciare un ponte verso un futuro che, al momento, appare gravido di inquietanti misteri e interrogativi. Dove l'unico appiglio cui possiamo davvero aggrapparci, per sfuggire alla morte e alla vertigine cosmica, è rappresentato dalla Poesia.

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