Un intoppo ai limiti della galassia
Risorsa locale

Keret, Etgar - Shomroni, Alessandra

Un intoppo ai limiti della galassia

Abstract: Un intoppo ai limiti della galassia, l'ultima fatica di Etgar Keret, raccoglie ventidue racconti scritti secondo lo stile tipico dell'autore, più uno "diffuso", se così si può definire, che dà il titolo al volume. Si tratta di uno scambio di mail, sparpagliate tra un racconto e l'altro, fra il gestore di un'escape room nella cittadina di Rishon LeZion e tale Michael Warshawsky, persona prepotente e manipolatrice, che si ostina a pretendere che il suddetto gestore dia alla madre, sopravvissuta all'Olocausto, la possibilità di usufruire del suo locale durante la giornata della memoria della Shoah, malgrado quel giorno, per legge, i luoghi pubblici di intrattenimento debbano essere chiusi.Come i precedenti libri di Keret, anche quest'ultimo è caratterizzato da un tono ironico e disincantato. I racconti descrivono situazioni assurde o improbabili, viste con gli occhi ingenui di un bambino o con quelli disillusi di un adulto. Racconti che fanno sorridere ma che spesso hanno un fondo amaro di tristezza.


Titolo e contributi: Un intoppo ai limiti della galassia

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 07/11/2019

EAN: 9788807033582

Data:07-11-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 07-11-2019

Un intoppo ai limiti della galassia, l'ultima fatica di Etgar Keret, raccoglie ventidue racconti scritti secondo lo stile tipico dell'autore, più uno "diffuso", se così si può definire, che dà il titolo al volume. Si tratta di uno scambio di mail, sparpagliate tra un racconto e l'altro, fra il gestore di un'escape room nella cittadina di Rishon LeZion e tale Michael Warshawsky, persona prepotente e manipolatrice, che si ostina a pretendere che il suddetto gestore dia alla madre, sopravvissuta all'Olocausto, la possibilità di usufruire del suo locale durante la giornata della memoria della Shoah, malgrado quel giorno, per legge, i luoghi pubblici di intrattenimento debbano essere chiusi.Come i precedenti libri di Keret, anche quest'ultimo è caratterizzato da un tono ironico e disincantato. I racconti descrivono situazioni assurde o improbabili, viste con gli occhi ingenui di un bambino o con quelli disillusi di un adulto. Racconti che fanno sorridere ma che spesso hanno un fondo amaro di tristezza.

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