Nietzsche, il politeismo e la parodia
Risorsa locale

Klossowski, Pierre

Nietzsche, il politeismo e la parodia

Abstract: Nella sterminata serie di esegeti di Nietzsche che si sono susseguiti, Klossowski ha qualcosa di unico: per la libertà, per la capacità rabdomantica con cui si inoltra negli ingannevoli meandri degli scritti di Nietzsche. Qui, con gesto risoluto, sgom­bera subito il campo da interpretazioni tanto diffuse quanto fuorvianti, come quella erronea "del "superuomo" deliberatamente separato dal suo corollario, ossia la dottrina dell'eterno ritorno": occorre infatti, anzitutto, "liberare opportunamente l'esperienza che porta il nome di Nietzsche sia dal suo contesto storico sia dalle manipolazioni di cui è stata fatalmente oggetto presso la posterità" – l'inevitabile prezzo che doveva pagare "un'anima condotta all'incandescenza". E incandescenti sono anche queste pagine di Klossowski, in una lettura di Nietz­sche dove s'intrecciano il recupero della dimensione mitica, il legame di reversibilità tra verità e finzione, la tensione tra il poeta, il filosofo e il profeta. Una lettura contrassegnata dalla complicità, e dalla piena identi­ficazione con un aforisma della "Gaia scienza": "Noi senza patria siamo per razza e provenienza troppo multiformi e ibridi" – vale a dire, precisa Klossowski, "troppo legati a tutto ciò che è stato vissuto nel corso del tempo, esperito in luoghi diversi; insomma, troppo ricchi e quindi troppo liberi per rinunciare a questa ricchezza e a questa libertà in favore di un'appartenenza concretamente determinata dal tempo e dallo spazio".


Titolo e contributi: Nietzsche, il politeismo e la parodia

Pubblicazione: Adelphi, 29/08/2019

EAN: 9788845934049

Data:29-08-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-08-2019

Nella sterminata serie di esegeti di Nietzsche che si sono susseguiti, Klossowski ha qualcosa di unico: per la libertà, per la capacità rabdomantica con cui si inoltra negli ingannevoli meandri degli scritti di Nietzsche. Qui, con gesto risoluto, sgom­bera subito il campo da interpretazioni tanto diffuse quanto fuorvianti, come quella erronea "del "superuomo" deliberatamente separato dal suo corollario, ossia la dottrina dell'eterno ritorno": occorre infatti, anzitutto, "liberare opportunamente l'esperienza che porta il nome di Nietzsche sia dal suo contesto storico sia dalle manipolazioni di cui è stata fatalmente oggetto presso la posterità" – l'inevitabile prezzo che doveva pagare "un'anima condotta all'incandescenza". E incandescenti sono anche queste pagine di Klossowski, in una lettura di Nietz­sche dove s'intrecciano il recupero della dimensione mitica, il legame di reversibilità tra verità e finzione, la tensione tra il poeta, il filosofo e il profeta. Una lettura contrassegnata dalla complicità, e dalla piena identi­ficazione con un aforisma della "Gaia scienza": "Noi senza patria siamo per razza e provenienza troppo multiformi e ibridi" – vale a dire, precisa Klossowski, "troppo legati a tutto ciò che è stato vissuto nel corso del tempo, esperito in luoghi diversi; insomma, troppo ricchi e quindi troppo liberi per rinunciare a questa ricchezza e a questa libertà in favore di un'appartenenza concretamente determinata dal tempo e dallo spazio".

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