Le feste di Billancourt
Risorsa locale

Berberova, Nina

Le feste di Billancourt

Abstract: Billancourt è un sobborgo parigino dominato dalle officine Renault. All'epoca di questi racconti (gli anni Venti e Trenta) vi erano confluiti in massa emigrati della Russia Sovietica che l'industria francese reclutava con buoni risultati. Così Billancourt divenne una specie di "enclave" russa, luogo di tutte le desolazioni e di tutte le nostalgie, campo di una perenne battaglia fra incongrue euforie e tenace squallore – e dunque sfondo ideale per l'arte della Berberova, per la sua sapienza ironica. C'è una vena di bizzarria, talvolta di tenera follia in molti di questi mai rassegnati "déracinés", una comicità che nasce da invalicabili discordanze, un'amarezza cechoviana, sul fondo. Tutti elementi che la Berberova sa mettere in gioco con sovrana sicurezza, fugando ogni patetismo e lasciando vibrare la realtà senza orpelli. Per certi versi queste cronache di periferia (di Parigi, della Russia, della felicità) condensano il talento narrativo della Berberova nella sua chimica purezza.


Titolo e contributi: Le feste di Billancourt

Pubblicazione: Adelphi, 03/10/2019

EAN: 9788845910661

Data:03-10-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-10-2019

Billancourt è un sobborgo parigino dominato dalle officine Renault. All'epoca di questi racconti (gli anni Venti e Trenta) vi erano confluiti in massa emigrati della Russia Sovietica che l'industria francese reclutava con buoni risultati. Così Billancourt divenne una specie di "enclave" russa, luogo di tutte le desolazioni e di tutte le nostalgie, campo di una perenne battaglia fra incongrue euforie e tenace squallore – e dunque sfondo ideale per l'arte della Berberova, per la sua sapienza ironica. C'è una vena di bizzarria, talvolta di tenera follia in molti di questi mai rassegnati "déracinés", una comicità che nasce da invalicabili discordanze, un'amarezza cechoviana, sul fondo. Tutti elementi che la Berberova sa mettere in gioco con sovrana sicurezza, fugando ogni patetismo e lasciando vibrare la realtà senza orpelli. Per certi versi queste cronache di periferia (di Parigi, della Russia, della felicità) condensano il talento narrativo della Berberova nella sua chimica purezza.

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