Dove nuotano gli ippocampi
Risorsa locale

Østby, Ylva - Østby, Hilde

Dove nuotano gli ippocampi

Abstract: "Così affascinante da essere inquietante. "The TimesNel 1564 il medico bolognese Giulio Cesare Aranzi disseziona una piccola porzione del cervello umano che decide di battezzare "ippocampo", per la forma simile a quella di un cavalluccio marino, senza sospettare che proprio lì si custodisce il grande segreto della memoria. Qui comincia il racconto delle sorelle Østby, Hilde e Ylva, rispettivamente scrittrice e neuropsicologa. Le autrici presentano un'affascinante carrellata di casi ed esperimenti: ecco quindi la vicenda di due pazienti straordinari, Solomon Šereševskij, "l'uomo che non dimenticava nulla", e Henry Molaison, incapace di ricordare e condannato a vivere in un eterno presente. E poi, fra gli altri, subacquei impegnati a memorizzare elenchi di parole, tassisti alle prese con la viabilità londinese, poliziotti chiamati a districarsi fra testimonianze e confessioni. In una magistrale invenzione a due voci che ricorda la prosa del miglior Oliver Sacks, Hilde e Ylva Østby ridefiniscono la visione più comune della memoria: ben lungi dall'essere una riproduzione fedele del nostro passato, i ricordi subiscono una costante rielaborazione e intessono un "biocopione", una sceneggiatura della vita che riscriviamo di continuo e che si proietta nel futuro. La memoria, quindi, è anche innovazione e immaginazione, "il nucleo della nostra attività narrativa", uno strumento indispensabile per disegnare l'avvenire del mondo e scrivere il romanzo della nostra vita."Affascinante al punto da essere quasi inquietante. Dai tassisti di Londra a Sherlock Holmes, un'indagine su come funziona la memoria". The Times


Titolo e contributi: Dove nuotano gli ippocampi

Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 24/10/2019

EAN: 9788833312712

Data:24-10-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-10-2019

"Così affascinante da essere inquietante. "The TimesNel 1564 il medico bolognese Giulio Cesare Aranzi disseziona una piccola porzione del cervello umano che decide di battezzare "ippocampo", per la forma simile a quella di un cavalluccio marino, senza sospettare che proprio lì si custodisce il grande segreto della memoria. Qui comincia il racconto delle sorelle Østby, Hilde e Ylva, rispettivamente scrittrice e neuropsicologa. Le autrici presentano un'affascinante carrellata di casi ed esperimenti: ecco quindi la vicenda di due pazienti straordinari, Solomon Šereševskij, "l'uomo che non dimenticava nulla", e Henry Molaison, incapace di ricordare e condannato a vivere in un eterno presente. E poi, fra gli altri, subacquei impegnati a memorizzare elenchi di parole, tassisti alle prese con la viabilità londinese, poliziotti chiamati a districarsi fra testimonianze e confessioni. In una magistrale invenzione a due voci che ricorda la prosa del miglior Oliver Sacks, Hilde e Ylva Østby ridefiniscono la visione più comune della memoria: ben lungi dall'essere una riproduzione fedele del nostro passato, i ricordi subiscono una costante rielaborazione e intessono un "biocopione", una sceneggiatura della vita che riscriviamo di continuo e che si proietta nel futuro. La memoria, quindi, è anche innovazione e immaginazione, "il nucleo della nostra attività narrativa", uno strumento indispensabile per disegnare l'avvenire del mondo e scrivere il romanzo della nostra vita."Affascinante al punto da essere quasi inquietante. Dai tassisti di Londra a Sherlock Holmes, un'indagine su come funziona la memoria". The Times

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