Dico a te, Clio
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Savinio, Alberto

Dico a te, Clio

Abstract: I lettori di "Capri" già sanno quale delizioso viaggiatore sia Savinio, capace di far vivere i luoghi con pochi tocchi distratti – e insieme pronto a lanciarsi in divagazioni imprevedibili, a partire da qualsiasi pretesto. Così è anche in questo libro del 1939, che egli stesso assimilò a un giardino, "per la chiarezza, la leggerezza, l'amenità che mi sono conquistate nell'età matura". Qui Savinio vaga fra gli Abruzzi e la terra degli Etruschi, tra Cerveteri e Tarquinia. L'ironia ci si fa incontro a ogni passo. Ma c'è anche una sonorità melanconica, meditativa, in queste pagine, che sono rivolte al "fantasma della storia: il grande buco, il vuoto che assorbe via via le azioni che sfuggono alla storia, e le annienta". Combinazione di timbri, questa – fra l'ironico e il melanconico –, che sembra corrispondere al fondo del fondo di Savinio stesso."Dico a te, Clio", apparso per la prima volta nel 1939, fu ripubblicato nel 1946. In quest'ultima edizione era preceduto da un'Avvertenza dell'autore che viene riprodotta nel presente volume.


Titolo e contributi: Dico a te, Clio

Pubblicazione: Adelphi, 17/10/2019

EAN: 9788845908781

Data:17-10-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-10-2019

I lettori di "Capri" già sanno quale delizioso viaggiatore sia Savinio, capace di far vivere i luoghi con pochi tocchi distratti – e insieme pronto a lanciarsi in divagazioni imprevedibili, a partire da qualsiasi pretesto. Così è anche in questo libro del 1939, che egli stesso assimilò a un giardino, "per la chiarezza, la leggerezza, l'amenità che mi sono conquistate nell'età matura". Qui Savinio vaga fra gli Abruzzi e la terra degli Etruschi, tra Cerveteri e Tarquinia. L'ironia ci si fa incontro a ogni passo. Ma c'è anche una sonorità melanconica, meditativa, in queste pagine, che sono rivolte al "fantasma della storia: il grande buco, il vuoto che assorbe via via le azioni che sfuggono alla storia, e le annienta". Combinazione di timbri, questa – fra l'ironico e il melanconico –, che sembra corrispondere al fondo del fondo di Savinio stesso."Dico a te, Clio", apparso per la prima volta nel 1939, fu ripubblicato nel 1946. In quest'ultima edizione era preceduto da un'Avvertenza dell'autore che viene riprodotta nel presente volume.

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