Teatro naturalistico, II
Risorsa locale

Strindberg, August

Teatro naturalistico, II

Abstract: La "Signorina Julie" è l'opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. In "Predatori", Strindberg aveva dato voce a un antifemminismo stridente, che si opponeva al patto tacito fra il naturalismo e le buone cause, quale ancora valeva per Ibsen e Zola. Ma con la "Signorina Julie" la ricerca va molto più in là: ora è al centro della scena il miasma erotico stesso, che invade una notte di san Giovanni. Fra la "signorina" Julie e il domestico Jean si stabilisce una tensione sessuale intrecciata alla relazione servo-padrone. È una partita crudele di provocazioni, che finisce nell'orrore. Eros, rancore e sopraffazione sono qui le potenze di cui Strindberg registra le minime vibrazioni. E i personaggi stessi, più che figure autosufficienti, sono concrezioni psichiche che si scontrano, con effetti di stupefacente modernità, e spezzano dall'interno la cornice naturalistica. "Le mie anime (caratteri)" scrisse Strindberg nella prefazione alla "Signorina Julie" "sono mescolanze di stadi culturali passati e presenti, brani di libri e di giornali, pezzetti d'uomini, lembi di abiti da festa ridotti a stracci, così come le anime stesse sono rattoppate".


Titolo e contributi: Teatro naturalistico, II

Pubblicazione: Adelphi, 21/11/2019

EAN: 9788845905087

Data:21-11-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-11-2019

La "Signorina Julie" è l'opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. In "Predatori", Strindberg aveva dato voce a un antifemminismo stridente, che si opponeva al patto tacito fra il naturalismo e le buone cause, quale ancora valeva per Ibsen e Zola. Ma con la "Signorina Julie" la ricerca va molto più in là: ora è al centro della scena il miasma erotico stesso, che invade una notte di san Giovanni. Fra la "signorina" Julie e il domestico Jean si stabilisce una tensione sessuale intrecciata alla relazione servo-padrone. È una partita crudele di provocazioni, che finisce nell'orrore. Eros, rancore e sopraffazione sono qui le potenze di cui Strindberg registra le minime vibrazioni. E i personaggi stessi, più che figure autosufficienti, sono concrezioni psichiche che si scontrano, con effetti di stupefacente modernità, e spezzano dall'interno la cornice naturalistica. "Le mie anime (caratteri)" scrisse Strindberg nella prefazione alla "Signorina Julie" "sono mescolanze di stadi culturali passati e presenti, brani di libri e di giornali, pezzetti d'uomini, lembi di abiti da festa ridotti a stracci, così come le anime stesse sono rattoppate".

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.