Mio Signore
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Alberti, Barbara

Mio Signore

Abstract: Da una lettura a una vita: gli scrittori italiani raccontano del mondo e di sé partendo da un libro. Questa è "PassaParola".Maria, la sguattera del bar, un giorno si accorge che il suo vicino di casa è Dio. Lo ravvisa nel garzone della lavanderia, Andrea, un attempato giovanotto senza onore, ex tossico, con le caviglie gonfie e una faccia non simpatica. Gli dice: "Signore, vi ho riconosciuto." E lo invita a casa. Andrea è una carogna, e va da lei solo per riderne col cognato, padrone della lavanderia e un poco suo padrone. Si aspetta qualche gioco lercio e piccante. Invece Maria gli si inginocchia davanti, e lo adora come il nuovo Gesù. Lui mira al sesso più spiccio, ma l'assurda fede di lei lo seduce. Sul filo del desiderio, il culto segreto diventa gioco erotico crudele, nell'obbligo di una castità ardente. Andrea, respinto e beffato da Maddalena, sex symbol della Fratta, dubita di essere Dio. Però quel gioco santo e perverso lo fa sentire quasi un uomo. Quando il paese li scopre, c'è una congiura per rovinarli. Ma le vie del Signore sono infinite. E i finali, anche. L'autrice scrive partendo da La Madre Santa di Leopold von Sacher-Masoch, che ha dato il nome a una perversione sessuale. I dialoghi sono nel dialetto della Fratta, fatto per il paradosso, in una lingua che grida e canta, come tutti i dialetti italiani.


Titolo e contributi: Mio Signore

Pubblicazione: Marsilio, 23/01/2020

EAN: 9788829701759

Data:23-01-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-01-2020

Da una lettura a una vita: gli scrittori italiani raccontano del mondo e di sé partendo da un libro. Questa è "PassaParola".Maria, la sguattera del bar, un giorno si accorge che il suo vicino di casa è Dio. Lo ravvisa nel garzone della lavanderia, Andrea, un attempato giovanotto senza onore, ex tossico, con le caviglie gonfie e una faccia non simpatica. Gli dice: "Signore, vi ho riconosciuto." E lo invita a casa. Andrea è una carogna, e va da lei solo per riderne col cognato, padrone della lavanderia e un poco suo padrone. Si aspetta qualche gioco lercio e piccante. Invece Maria gli si inginocchia davanti, e lo adora come il nuovo Gesù. Lui mira al sesso più spiccio, ma l'assurda fede di lei lo seduce. Sul filo del desiderio, il culto segreto diventa gioco erotico crudele, nell'obbligo di una castità ardente. Andrea, respinto e beffato da Maddalena, sex symbol della Fratta, dubita di essere Dio. Però quel gioco santo e perverso lo fa sentire quasi un uomo. Quando il paese li scopre, c'è una congiura per rovinarli. Ma le vie del Signore sono infinite. E i finali, anche. L'autrice scrive partendo da La Madre Santa di Leopold von Sacher-Masoch, che ha dato il nome a una perversione sessuale. I dialoghi sono nel dialetto della Fratta, fatto per il paradosso, in una lingua che grida e canta, come tutti i dialetti italiani.

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