L'uomo disincarnato
Risorsa locale

Agacinski, Sylviane - Visentin, Giorgia

L'uomo disincarnato

Abstract: L'uomo moderno vuole dominare la natura e sbarazzarsi di carne, morte e sessualità. Grazie al potere scientifico e tecnico, alcuni sognano di cambiare il proprio corpo, altri di produrre i propri discendenti in laboratorio. L'uomo è entrato nell'era della sua riproducibilità tecnica, ma a quale prezzo si persegue l'obiettivo di prescindere dal corpo e dalla differenza sessuale? Se il concepimento può essere attribuito alle macchine, allora il ventre femminile non è che una incubatrice, e può diventare uno "strumento di produzione". Donne e uomini non fanno più i conti con i limiti naturali, così "la sterilità e l'infertilità non sono più accettate". La biotecnologia, per rispondere alle richieste, deve "disporre di forniture biologiche, gameti o ventri femminili". Ed ecco che si alimenta nel mondo il mercato del corpo umano. La Francia e l'Europa, è la conclusione di Agacinski, devono scegliere tra la prospettiva ultraliberista in cui la libertà contrattuale di un individuo avviene a spese dei più poveri e vulnerabili, come sono le donne che affittano il proprio utero, e un'altra prospettiva, quella in cui la libertà è delimitata dalle leggi, le quali "garantiscono ai più deboli il rispetto della loro integrità morale e fisica".


Titolo e contributi: L'uomo disincarnato

Pubblicazione: Neri Pozza, 05/03/2020

EAN: 9788854520479

Data:05-03-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-03-2020

L'uomo moderno vuole dominare la natura e sbarazzarsi di carne, morte e sessualità. Grazie al potere scientifico e tecnico, alcuni sognano di cambiare il proprio corpo, altri di produrre i propri discendenti in laboratorio. L'uomo è entrato nell'era della sua riproducibilità tecnica, ma a quale prezzo si persegue l'obiettivo di prescindere dal corpo e dalla differenza sessuale? Se il concepimento può essere attribuito alle macchine, allora il ventre femminile non è che una incubatrice, e può diventare uno "strumento di produzione". Donne e uomini non fanno più i conti con i limiti naturali, così "la sterilità e l'infertilità non sono più accettate". La biotecnologia, per rispondere alle richieste, deve "disporre di forniture biologiche, gameti o ventri femminili". Ed ecco che si alimenta nel mondo il mercato del corpo umano. La Francia e l'Europa, è la conclusione di Agacinski, devono scegliere tra la prospettiva ultraliberista in cui la libertà contrattuale di un individuo avviene a spese dei più poveri e vulnerabili, come sono le donne che affittano il proprio utero, e un'altra prospettiva, quella in cui la libertà è delimitata dalle leggi, le quali "garantiscono ai più deboli il rispetto della loro integrità morale e fisica".

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