Abstract: "Il saggio di Emilio Gentile è di straordinario interesse e cordiale lettura. "la Repubblica - Corrado Augias"Lo storico più acuto e attento del fascismo."Corriere della Sera - Marcello Flores"Con questo libro persuasivo e godibile Gentile ci offre un tassello poco noto ma fondamentale per comprendere Benito Mussolini."Corriere della Sera - Marcello Flores"Emilio Gentile conferma di saper coniugare accurata ricerca documentale con grande scioltezza narrativa e ci mostra un Mussolini praticamente sconosciuto."Il Venerdì - la Repubblica - Corrado Augias"La storia, opera dell'uomo, talvolta compie salti catastrofici improvvisi e imprevedibili."A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore dell'"Avanti!", è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure "duce": un politico isolato, che si autodefinisce "avventuriero di tutte le strade". E che tre anni dopo, con spregiudicatezza, è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere.
Titolo e contributi: Quando Mussolini non era il Duce
Pubblicazione: Garzanti, 13/02/2020
EAN: 9788811607731
Data:13-02-2020
"Il saggio di Emilio Gentile è di straordinario interesse e cordiale lettura. "la Repubblica - Corrado Augias"Lo storico più acuto e attento del fascismo."Corriere della Sera - Marcello Flores"Con questo libro persuasivo e godibile Gentile ci offre un tassello poco noto ma fondamentale per comprendere Benito Mussolini."Corriere della Sera - Marcello Flores"Emilio Gentile conferma di saper coniugare accurata ricerca documentale con grande scioltezza narrativa e ci mostra un Mussolini praticamente sconosciuto."Il Venerdì - la Repubblica - Corrado Augias"La storia, opera dell'uomo, talvolta compie salti catastrofici improvvisi e imprevedibili."A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore dell'"Avanti!", è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure "duce": un politico isolato, che si autodefinisce "avventuriero di tutte le strade". E che tre anni dopo, con spregiudicatezza, è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere.
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