Abstract: Aspenia, rivista di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù, compie i 25 anni di attività proprio in questo strano e difficile 2020. Nel numero 88, in uscita a marzo, Aspenia riflette su un punto specifico: possiamo considerare Covid -19 "un cigno nero" , ossia uno di quegli eventi rari e non previsti che esercitano un effetto drammatico e di tipo sistemico? Certamente sì: il contagio si scarica sull'economia globale e sugli equilibri del sistema internazionale, modificando un po' tutto. Tra gli autori di questo numero John Hulsman, Daniel Rosen, Lauren Gloudeman, Walter Russell Mead, Mike Watson, Philip Stephens e Mario Sechi. L'immagine della Cina, dove Covid-19 ha origine, ne esce almeno in parte deteriorata: se è vero che Pechino è riuscita a controllare la situazione con metodi drastici è pur vero che la maggiore potenza asiatica subirà un forte e dannoso contraccolpo economico. E Donald Trump, nell'anno elettorale, deve stare molto attento a non pregiudicare il proprio futuro politico proprio sulla gestione del coronavirus. Nell'Europa post-Brexit il virus ha inizialmente diviso i Paesi invece di unirli e la cooperazione europea è stata così scarsa da legittimare lo scetticismo diffuso sulle capacità dell'Ue di fronteggiare rischi transnazionali. Brexit, d'altra parte, non è solo il risultato dell'eccezionalismo britannico, ma è anche indice di un malessere europeo continentale rispetto al quale la gestione dell'emergenza sanitaria può funzionare da colpo mortale o schiaffo sonoro per una salutare reazione.
Titolo e contributi: L'anno del cigno nero
Pubblicazione: IlSole24Ore, 08/06/2020
EAN: 9788832494761
Data:08-06-2020
Aspenia, rivista di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù, compie i 25 anni di attività proprio in questo strano e difficile 2020. Nel numero 88, in uscita a marzo, Aspenia riflette su un punto specifico: possiamo considerare Covid -19 "un cigno nero" , ossia uno di quegli eventi rari e non previsti che esercitano un effetto drammatico e di tipo sistemico? Certamente sì: il contagio si scarica sull'economia globale e sugli equilibri del sistema internazionale, modificando un po' tutto. Tra gli autori di questo numero John Hulsman, Daniel Rosen, Lauren Gloudeman, Walter Russell Mead, Mike Watson, Philip Stephens e Mario Sechi. L'immagine della Cina, dove Covid-19 ha origine, ne esce almeno in parte deteriorata: se è vero che Pechino è riuscita a controllare la situazione con metodi drastici è pur vero che la maggiore potenza asiatica subirà un forte e dannoso contraccolpo economico. E Donald Trump, nell'anno elettorale, deve stare molto attento a non pregiudicare il proprio futuro politico proprio sulla gestione del coronavirus. Nell'Europa post-Brexit il virus ha inizialmente diviso i Paesi invece di unirli e la cooperazione europea è stata così scarsa da legittimare lo scetticismo diffuso sulle capacità dell'Ue di fronteggiare rischi transnazionali. Brexit, d'altra parte, non è solo il risultato dell'eccezionalismo britannico, ma è anche indice di un malessere europeo continentale rispetto al quale la gestione dell'emergenza sanitaria può funzionare da colpo mortale o schiaffo sonoro per una salutare reazione.
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