La rivoluzione del ricco
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Salvemini, Gaetano - MARCHIORO, FRANCESCO

La rivoluzione del ricco

Abstract: Nel 1952, Gaetano Salvemini, anziano patriarca dell'antifascismo, affida alle pagine de "Il Ponte" di Piero Calamandrei un saggio in tre puntate sul Risorgimento e sull'età giolittiana alla luce del Ventennio fascista. Tornato dall'esilio americano, l'autore de Il ministro della mala vita si confronta con la natura dell'Italia prima e dopo l'avvento di Mussolini, "l'Uomo della Provvidenza che aveva sempre ragione".Nel saggio qui riproposto, lo storico e il polemista si fondono per dar vita a un bilancio lucido e asciutto, intessuto di giudizi taglienti su una stagione cruciale della storia italiana. Ma più in generale queste pagine valgono come riflessione sulla fragilità delle istituzioni rappresentative, quando vengono svuotate delle loro prerogative e non appaiono più sorrette da un sentire diffuso. Ne esce un testo folgorante, limpido e attuale, che risuona in modo inquietante al giorno d'oggi e che tanto sarebbe necessario rileggere. 


Titolo e contributi: La rivoluzione del ricco

Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 28/05/2020

EAN: 9788833934181

Data:28-05-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-05-2020

Nel 1952, Gaetano Salvemini, anziano patriarca dell'antifascismo, affida alle pagine de "Il Ponte" di Piero Calamandrei un saggio in tre puntate sul Risorgimento e sull'età giolittiana alla luce del Ventennio fascista. Tornato dall'esilio americano, l'autore de Il ministro della mala vita si confronta con la natura dell'Italia prima e dopo l'avvento di Mussolini, "l'Uomo della Provvidenza che aveva sempre ragione".Nel saggio qui riproposto, lo storico e il polemista si fondono per dar vita a un bilancio lucido e asciutto, intessuto di giudizi taglienti su una stagione cruciale della storia italiana. Ma più in generale queste pagine valgono come riflessione sulla fragilità delle istituzioni rappresentative, quando vengono svuotate delle loro prerogative e non appaiono più sorrette da un sentire diffuso. Ne esce un testo folgorante, limpido e attuale, che risuona in modo inquietante al giorno d'oggi e che tanto sarebbe necessario rileggere. 

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