Un filosofo a Wall Street. Speculazioni sulla finanza da Aristotele ai bitcoin
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Ippoliti, Emiliano

Un filosofo a Wall Street. Speculazioni sulla finanza da Aristotele ai bitcoin

Abstract: La finanza ci circonda: è dentro ogni cosa che facciamo e non possiamo ignorarla. Può far avverare i nostri sogni ma anche costruire incubi. Offre opportunità ma ci espone a rischi. E se la finanza suscita da sempre reazioni forti e contrastanti, la finanziarizzazione del mondo solleva oggi questioni filosofi che profonde. Già Aristotele sosteneva che "il guadagno che proviene dal denaro stesso è tra le forme di guadagno più contrarie alla natura". Eppure l'innovazione finanziaria è stata un fattore indispensabile per l'avanzamento dell'uomo dalla condizione di sussistenza alla prosperità materiale. Sterco del diavolo o grande innovazione umana: comunque la si voglia guardare, il denaro e con esso la finanza è una delle grandi forze che plasmano la contemporaneità. E se da una parte la diffidenza verso di essa pare motivata dalle ricorrenti crisi, dall'altra non si può dimenticare come il complesso sistema di pesi e contrappesi e di fiducia reciproca su cui il sistema finanziario si basa, renda possibili benefici non solo finanziari sempre più grandi. A partire da tali premesse, il libro si interroga sul ruolo delle macchine nella finanza, sulla natura dei mercati finanziari, sulla relazione tra finanza e politica, finanza ed etica, finanza e potere, nella convinzione che oggi più che mai un'indagine filosofica è tra le poche cose sensate che si possano fare sulla e per la finanza.


Titolo e contributi: Un filosofo a Wall Street. Speculazioni sulla finanza da Aristotele ai bitcoin

Pubblicazione: Egea, 19/03/2020

EAN: 9788823837652

Data:19-03-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-03-2020

La finanza ci circonda: è dentro ogni cosa che facciamo e non possiamo ignorarla. Può far avverare i nostri sogni ma anche costruire incubi. Offre opportunità ma ci espone a rischi. E se la finanza suscita da sempre reazioni forti e contrastanti, la finanziarizzazione del mondo solleva oggi questioni filosofi che profonde. Già Aristotele sosteneva che "il guadagno che proviene dal denaro stesso è tra le forme di guadagno più contrarie alla natura". Eppure l'innovazione finanziaria è stata un fattore indispensabile per l'avanzamento dell'uomo dalla condizione di sussistenza alla prosperità materiale. Sterco del diavolo o grande innovazione umana: comunque la si voglia guardare, il denaro e con esso la finanza è una delle grandi forze che plasmano la contemporaneità. E se da una parte la diffidenza verso di essa pare motivata dalle ricorrenti crisi, dall'altra non si può dimenticare come il complesso sistema di pesi e contrappesi e di fiducia reciproca su cui il sistema finanziario si basa, renda possibili benefici non solo finanziari sempre più grandi. A partire da tali premesse, il libro si interroga sul ruolo delle macchine nella finanza, sulla natura dei mercati finanziari, sulla relazione tra finanza e politica, finanza ed etica, finanza e potere, nella convinzione che oggi più che mai un'indagine filosofica è tra le poche cose sensate che si possano fare sulla e per la finanza.

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