Macchia. Il romanzo dei luoghi
Risorsa locale

Kinsky, Esther - Albesano, Silvia

Macchia. Il romanzo dei luoghi

Abstract: "La mattina andavo in paese. Quando ormai pensavo di conoscere tutte le strade, tornava a schiudersi una scalinata, un viottolo ripido. Vedevo i vecchi puntare i piedi contro la pendenza. La gente aveva il cuore buono, lì, allenato su quelle salite, giorno dopo giorno."Quando M., il suo compagno, muore, Esther Kinsky decide di partire comunque per il viaggio che avevano organizzato in Italia. Un'Italia lontana dagli stereotipi e dalle cartoline, dalle piazze affollate di turisti, dalle vie dello shopping. È un'Italia, quella che Esther Kinsky visita, immergendosi in profondità nello spirito di ogni luogo per coglierne il mistero nascosto, fatta di villaggi e vigneti, di cimiteri, di vecchi ponti di pietra; un'Italia che vive nelle voci delle persone che la popolano e nei versi degli animali e dei fiumi che la attraversano, descrivendo una geografia insieme fisica e interiore. Parte diario di viaggio e parte narrazione intima che cerca nei luoghi un rispecchiamento dell'anima, Macchia – memore della lezione di Thoreau e del suo Walden – è la testimonianza lirica di un'anima nuda di fronte al dolore della perdita e alla bellezza della scoperta, un pellegrinaggio e una catarsi, da cui si esce con uno stupore sincero e profondo per la capacità di Kinsky di scovare l'universale nel più piccolo dei dettagli: un'arancia al mercato, una foglia, un ricciolo di nuvola.


Titolo e contributi: Macchia. Il romanzo dei luoghi

Pubblicazione: Il Saggiatore, 26/09/2019

EAN: 9788842826088

Data:26-09-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-09-2019

"La mattina andavo in paese. Quando ormai pensavo di conoscere tutte le strade, tornava a schiudersi una scalinata, un viottolo ripido. Vedevo i vecchi puntare i piedi contro la pendenza. La gente aveva il cuore buono, lì, allenato su quelle salite, giorno dopo giorno."Quando M., il suo compagno, muore, Esther Kinsky decide di partire comunque per il viaggio che avevano organizzato in Italia. Un'Italia lontana dagli stereotipi e dalle cartoline, dalle piazze affollate di turisti, dalle vie dello shopping. È un'Italia, quella che Esther Kinsky visita, immergendosi in profondità nello spirito di ogni luogo per coglierne il mistero nascosto, fatta di villaggi e vigneti, di cimiteri, di vecchi ponti di pietra; un'Italia che vive nelle voci delle persone che la popolano e nei versi degli animali e dei fiumi che la attraversano, descrivendo una geografia insieme fisica e interiore. Parte diario di viaggio e parte narrazione intima che cerca nei luoghi un rispecchiamento dell'anima, Macchia – memore della lezione di Thoreau e del suo Walden – è la testimonianza lirica di un'anima nuda di fronte al dolore della perdita e alla bellezza della scoperta, un pellegrinaggio e una catarsi, da cui si esce con uno stupore sincero e profondo per la capacità di Kinsky di scovare l'universale nel più piccolo dei dettagli: un'arancia al mercato, una foglia, un ricciolo di nuvola.

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