La consolazione della filosofia
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Boezio, Severino

La consolazione della filosofia

Abstract: Anicio Manlio Severino Boezio (475-525 d.C.), il più amato tra gli scrittori del Medioevo cristiano, ricordato da Dante nel X canto del Paradiso, fu autore di uno dei libri di maggior successo del tempo, La consolazione della filosofia, preso in mano e apprezzato nei secoli successivi da lettori di ogni genere per impratichirsi nell'arte quotidiana di vivere con filosofia. Di fronte ai più o meno gravi rovesci della sorte (gravissimi nel caso di Boezio, che scrive il De consolatione rinchiuso in prigione per congiure di palazzo), che senso ha arrabbiarsi visto che, per definizione, la fortuna o la sfortuna prendono strade che non dipendono dalla nostra volontà? Questo è l'insegnamento più importante impartito dalla Filosofia, che appare a Boezio nelle vesti di una donna "con gli occhi sfavillanti e acuti più della normale capacità umana". Insegnamento proposto attraverso un'alternanza affascinante di verso e prosa, di poesia e filosofia, che rende il De consolatione uno splendido "canto di prigionia, di meditazione della morte e dei fini ultimi della vita", secondo la bella definizione di Carlo Ossola.


Titolo e contributi: La consolazione della filosofia

Pubblicazione: UTET, 19/02/2016

Data:19-02-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-02-2016

Anicio Manlio Severino Boezio (475-525 d.C.), il più amato tra gli scrittori del Medioevo cristiano, ricordato da Dante nel X canto del Paradiso, fu autore di uno dei libri di maggior successo del tempo, La consolazione della filosofia, preso in mano e apprezzato nei secoli successivi da lettori di ogni genere per impratichirsi nell'arte quotidiana di vivere con filosofia. Di fronte ai più o meno gravi rovesci della sorte (gravissimi nel caso di Boezio, che scrive il De consolatione rinchiuso in prigione per congiure di palazzo), che senso ha arrabbiarsi visto che, per definizione, la fortuna o la sfortuna prendono strade che non dipendono dalla nostra volontà? Questo è l'insegnamento più importante impartito dalla Filosofia, che appare a Boezio nelle vesti di una donna "con gli occhi sfavillanti e acuti più della normale capacità umana". Insegnamento proposto attraverso un'alternanza affascinante di verso e prosa, di poesia e filosofia, che rende il De consolatione uno splendido "canto di prigionia, di meditazione della morte e dei fini ultimi della vita", secondo la bella definizione di Carlo Ossola.

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