Abstract: Una guida autorevole alla scoperta dell'arte della convivenza. Con gli altri, ma soprattutto con se stessi. Ogni giorno ci imbattiamo in noi stessi. Non ci piacciamo, ci disapproviamo. Vogliamo cose diverse, incompatibili: l'avventura e la sicurezza, la solitudine e la compagnia, la fermezza e il patteggiamento, la parola e il silenzio. Non siamo un Sé unico, centrale e coeso, ma una pluralità di sé: il nostro funzionamento psichico è il risultato della loro convivenza, pacifica o irrequieta. E sempre legata all'altro. Non siamo un sistema isolato, impensabile è un io senza un tu, il tu dell'amore e di tutte le relazioni che cercano un riconoscimento reciproco: essere genitori, terapeuti, insegnanti, amici. Ma cosa significa convivere? Questo libro ci invita a immaginare la convivenza come l'incontro di tre livelli dell'esperienza psichica: io-tu-noi. Il mondo delle convivenze è circolare e concentrico: se non vivo con me stesso, dialogando con i molti che mi abitano, non saprò vivere con l'altro e con gli altri. E questo si ripercuoterà sulla mia vita interiore. Con esempi dalla letteratura e dal cinema, dalle storie cliniche e dalla vita di tutti i giorni, Vittorio Lingiardi ci guida nelle stanze di un'anima a tre piani, mostrandoci la difficoltà e la bellezza di addentrarsi in ciò che è complesso e molteplice; di conciliare i nostri conflitti; di imparare ad amare nel ritmo delle rotture e delle riparazioni; di abitare i permeabili confini del mondo tra curiosità e paura, nostalgia e trasformazione. Partendo da due presupposti: che la psiche è una città aperta e la convivenza sociale nasce dentro di noi. "Si esce dalla lettura di questo libro con una più profonda conoscenza di quello che siamo, e di quello che dovremmo essere, nella coscienza che io, tu e noi, identità, relazione e comunità, formano un cerchio dinamico essenziale alla nostra vita." Eugenio Borgna,Corriere della Sera "Per Lingiardi, il modo migliore per fare la pace con se stessi è raccontarsi, riprendere in mano le fila del discorso ancor meglio se accompagnati da qualcuno. La parola, d'altronde, esiste davvero solo in presenza dell'ascolto." Michela Marzano,la Repubblica
Titolo e contributi: Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l'altro, gli altri
Pubblicazione: UTET, 29/10/2019
EAN: 9788851174965
Data:29-10-2019
Una guida autorevole alla scoperta dell'arte della convivenza. Con gli altri, ma soprattutto con se stessi. Ogni giorno ci imbattiamo in noi stessi. Non ci piacciamo, ci disapproviamo. Vogliamo cose diverse, incompatibili: l'avventura e la sicurezza, la solitudine e la compagnia, la fermezza e il patteggiamento, la parola e il silenzio. Non siamo un Sé unico, centrale e coeso, ma una pluralità di sé: il nostro funzionamento psichico è il risultato della loro convivenza, pacifica o irrequieta. E sempre legata all'altro. Non siamo un sistema isolato, impensabile è un io senza un tu, il tu dell'amore e di tutte le relazioni che cercano un riconoscimento reciproco: essere genitori, terapeuti, insegnanti, amici. Ma cosa significa convivere? Questo libro ci invita a immaginare la convivenza come l'incontro di tre livelli dell'esperienza psichica: io-tu-noi. Il mondo delle convivenze è circolare e concentrico: se non vivo con me stesso, dialogando con i molti che mi abitano, non saprò vivere con l'altro e con gli altri. E questo si ripercuoterà sulla mia vita interiore. Con esempi dalla letteratura e dal cinema, dalle storie cliniche e dalla vita di tutti i giorni, Vittorio Lingiardi ci guida nelle stanze di un'anima a tre piani, mostrandoci la difficoltà e la bellezza di addentrarsi in ciò che è complesso e molteplice; di conciliare i nostri conflitti; di imparare ad amare nel ritmo delle rotture e delle riparazioni; di abitare i permeabili confini del mondo tra curiosità e paura, nostalgia e trasformazione. Partendo da due presupposti: che la psiche è una città aperta e la convivenza sociale nasce dentro di noi. "Si esce dalla lettura di questo libro con una più profonda conoscenza di quello che siamo, e di quello che dovremmo essere, nella coscienza che io, tu e noi, identità, relazione e comunità, formano un cerchio dinamico essenziale alla nostra vita." Eugenio Borgna,Corriere della Sera "Per Lingiardi, il modo migliore per fare la pace con se stessi è raccontarsi, riprendere in mano le fila del discorso ancor meglio se accompagnati da qualcuno. La parola, d'altronde, esiste davvero solo in presenza dell'ascolto." Michela Marzano,la Repubblica
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