L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze
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Barilli, Renato

L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze

Abstract: Il cammino dell'arte contemporanea è visto, in sostanza, come la tensione dialettica tra due modelli, l'uno dei quali volto a raggiungere una sintonia tra la sensibilità dell'uomo e una tecnologia di specie meccanica, fondata cioè sulle macchine mosse dell'energia termica, mentre l'altro modello si ispira all'avvento dell'elettronica, in cui molti sono ormai disposti a vedere il tratto caratterizzante della nostra condizione postmoderna. Meccanomorfismo ed elettromorfismo sono così i due poli tra i quali appare tesa la vicenda dell'arte contemporanea: poli che beninteso non sempre sono apparsi allo scoperto, ma che anzi hanno dato luogo a molte varianti e manifestazioni anche deviate e improprie. Il meccanomorfismo trionfa senza dubbio nel Cubismo e nelle altre tendenze costruttiviste e neoplastiche del primo Novecento. L'elettromorfismo trova un preannuncio nello spazio ‟romantico" del primo Cézanne, o negli aneliti mistici dei Simbolisti, per manifestarsi già in forma diretta con i Futuristi, e soprattutto con i Dadaisti, i più risoluti nell'abbandonare la superficie dipinta per avventurarsi nello spazio dei processi mentali. D'altra parte i Metafisici, con De Chirico in testa, intuiscono l'altra faccia della rivoluzione elettronica, quella che porta a memorizzare tutti i dati del passato e a riproporli in combinazioni inedite. Le ricerche del secondo Novecento ereditano tali intuizioni, accettando il compito di estenderle e di moralizzarle.


Titolo e contributi: L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 15/04/2020

EAN: 9788807884221

Data:15-04-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-04-2020

Il cammino dell'arte contemporanea è visto, in sostanza, come la tensione dialettica tra due modelli, l'uno dei quali volto a raggiungere una sintonia tra la sensibilità dell'uomo e una tecnologia di specie meccanica, fondata cioè sulle macchine mosse dell'energia termica, mentre l'altro modello si ispira all'avvento dell'elettronica, in cui molti sono ormai disposti a vedere il tratto caratterizzante della nostra condizione postmoderna. Meccanomorfismo ed elettromorfismo sono così i due poli tra i quali appare tesa la vicenda dell'arte contemporanea: poli che beninteso non sempre sono apparsi allo scoperto, ma che anzi hanno dato luogo a molte varianti e manifestazioni anche deviate e improprie. Il meccanomorfismo trionfa senza dubbio nel Cubismo e nelle altre tendenze costruttiviste e neoplastiche del primo Novecento. L'elettromorfismo trova un preannuncio nello spazio ‟romantico" del primo Cézanne, o negli aneliti mistici dei Simbolisti, per manifestarsi già in forma diretta con i Futuristi, e soprattutto con i Dadaisti, i più risoluti nell'abbandonare la superficie dipinta per avventurarsi nello spazio dei processi mentali. D'altra parte i Metafisici, con De Chirico in testa, intuiscono l'altra faccia della rivoluzione elettronica, quella che porta a memorizzare tutti i dati del passato e a riproporli in combinazioni inedite. Le ricerche del secondo Novecento ereditano tali intuizioni, accettando il compito di estenderle e di moralizzarle.

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