Abstract: Quello di Bunin è un "severo talento", si legge nella motivazione del Premio Nobel di cui fu insignito nel 1933 – e in effetti la sua prosa terribilmente precisa, densa, intransigente riesce a essere non meno implacabile di quella di Čechov. Bunin non racconta solo storie della sua terra: prima del '17 è stato anche un appassionato viaggiatore, e i paesaggi geografici e umani da lui osservati – soprattutto l'Oriente, dove gli europei possono percepire "un vago sentore della vita, della morte, del divino", e l'Italia, dove ha soggiornato a lungo – si riverberano nei racconti radunati in questo libro, fra i quali il lettore troverà alcuni vertici della sua narrativa. Come "Il signore di San Francisco", dove il viaggio per mare di un ricco americano e della sua famiglia evoca con rara intensità il "dolce inganno della vita"; o come "Il respiro lieve", prodigiosa miniatura su uno dei temi prediletti da Bunin: quella frenesia "di accogliere nel proprio cuore tutto il mondo visibile e invisibile prima di farne dono a qualcun altro" che si chiama amore.
Titolo e contributi: Il signore di San Francisco
Pubblicazione: Adelphi, 21/05/2020
EAN: 9788845934735
Data:21-05-2020
Quello di Bunin è un "severo talento", si legge nella motivazione del Premio Nobel di cui fu insignito nel 1933 – e in effetti la sua prosa terribilmente precisa, densa, intransigente riesce a essere non meno implacabile di quella di Čechov. Bunin non racconta solo storie della sua terra: prima del '17 è stato anche un appassionato viaggiatore, e i paesaggi geografici e umani da lui osservati – soprattutto l'Oriente, dove gli europei possono percepire "un vago sentore della vita, della morte, del divino", e l'Italia, dove ha soggiornato a lungo – si riverberano nei racconti radunati in questo libro, fra i quali il lettore troverà alcuni vertici della sua narrativa. Come "Il signore di San Francisco", dove il viaggio per mare di un ricco americano e della sua famiglia evoca con rara intensità il "dolce inganno della vita"; o come "Il respiro lieve", prodigiosa miniatura su uno dei temi prediletti da Bunin: quella frenesia "di accogliere nel proprio cuore tutto il mondo visibile e invisibile prima di farne dono a qualcun altro" che si chiama amore.
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