La nube purpurea
Risorsa locale

Shiel, Matthew Phipps

La nube purpurea

Abstract: "Quando lessi "La nube purpurea" pensai che forse sì, c'era un misterioso, occulto, magmatico e magnetico caso Shiel. "La nube purpurea" era un libro matto e rapinoso, un sogno, un delirio, un'allucinazione, era un oggetto letterario di forma e dimensioni inconsuete; era un animale impossibile, venuto dallo spazio o forse salito dalle schiume d'Acheronte. Teneva assieme l'accelerazione perversa di quel libro la cupa, geometrica concentrazione, un'unità di tema che s'accompagna ad un'estrema sobrietà di personaggi, un Adamo ed una Eva, unici abitanti di un mondo disfatto. Se ripenso ora la riuscita straordinaria e enigmatica della "Nube purpurea", mi pare che essa fosse dovuta appunto all'intervento di una poderosa vincolante figura retorica, l'antica "unità", che aveva tenuto assieme un materiale che aspirava al riposo del delirio. Quella "unità" aveva agito sulla vocazione caotica del linguaggio, l'aveva gelato in una forma che rancorosamente reggeva".GIORGIO MANGANELLI


Titolo e contributi: La nube purpurea

Pubblicazione: Adelphi, 21/05/2020

EAN: 9788845908040

Data:21-05-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-05-2020

"Quando lessi "La nube purpurea" pensai che forse sì, c'era un misterioso, occulto, magmatico e magnetico caso Shiel. "La nube purpurea" era un libro matto e rapinoso, un sogno, un delirio, un'allucinazione, era un oggetto letterario di forma e dimensioni inconsuete; era un animale impossibile, venuto dallo spazio o forse salito dalle schiume d'Acheronte. Teneva assieme l'accelerazione perversa di quel libro la cupa, geometrica concentrazione, un'unità di tema che s'accompagna ad un'estrema sobrietà di personaggi, un Adamo ed una Eva, unici abitanti di un mondo disfatto. Se ripenso ora la riuscita straordinaria e enigmatica della "Nube purpurea", mi pare che essa fosse dovuta appunto all'intervento di una poderosa vincolante figura retorica, l'antica "unità", che aveva tenuto assieme un materiale che aspirava al riposo del delirio. Quella "unità" aveva agito sulla vocazione caotica del linguaggio, l'aveva gelato in una forma che rancorosamente reggeva".GIORGIO MANGANELLI

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.