Vivere
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Revol, Elisabeth - Patriarca, Eliane

Vivere

Abstract: Nel cuore dell'inverno e senza ossigeno, il 25 gennaio 2018, Élisabeth Revol e il suo compagno di cordata Tomasz (Tomek) Mackiewicz raggiungono la cima del Nanga Parbat. È la loro vittoria, a lungo sognata, sulla "mangiauomini", l'enorme piramide di roccia e ghiaccio che culmina a 8125 metri, in Pakistan: la sfida, il sogno, l'obiettivo di tanti alpinisti.Ma l'euforia della vetta svanisce in un attimo, e l'avventura si trasforma in incubo: Tomek non ci vede più, è disorientato.Come possono sperare di sopravvivere, di riuscire a lasciarsi alle spalle quella "zona della morte" dove l'ossigeno è così rarefatto che mettere un piede davanti all'altro diventa uno sforzo sovrumano? In un luogo della terra dove il freddo e il vento sono così estremi da rendere il congelamento un'eventualità che può diventare reale in ogni istante?Con questo libro, Élisabeth Revol racconta la sua tragedia. La sua versione dei fatti, che giunge dopo le mille parole che il mondo ha speso per commentare gli eventi e le operazioni di soccorso, eroicamente condotte da Adam Bielecki e Denis Urubko, i "gladiatori dei ghiacci". Affronta con l'arma della parola i ricordi, il terrore e l'imminenza della morte, le scelte fatali che ha dovuto compiere a ogni passo, l'angoscia, il senso di colpa per essere sopravvissuta da sola.Un libro che unisce la potenza del racconto, la sua forza catartica, con l'emozione dell'omaggio a Tomek, l'amico e compagno di cordata. E il ringraziamento, a lui, "per essere stato quello che è stato". Indimenticabile.


Titolo e contributi: Vivere

Pubblicazione: Solferino, 28/05/2020

EAN: 9788828203858

Data:28-05-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-05-2020

Nel cuore dell'inverno e senza ossigeno, il 25 gennaio 2018, Élisabeth Revol e il suo compagno di cordata Tomasz (Tomek) Mackiewicz raggiungono la cima del Nanga Parbat. È la loro vittoria, a lungo sognata, sulla "mangiauomini", l'enorme piramide di roccia e ghiaccio che culmina a 8125 metri, in Pakistan: la sfida, il sogno, l'obiettivo di tanti alpinisti.Ma l'euforia della vetta svanisce in un attimo, e l'avventura si trasforma in incubo: Tomek non ci vede più, è disorientato.Come possono sperare di sopravvivere, di riuscire a lasciarsi alle spalle quella "zona della morte" dove l'ossigeno è così rarefatto che mettere un piede davanti all'altro diventa uno sforzo sovrumano? In un luogo della terra dove il freddo e il vento sono così estremi da rendere il congelamento un'eventualità che può diventare reale in ogni istante?Con questo libro, Élisabeth Revol racconta la sua tragedia. La sua versione dei fatti, che giunge dopo le mille parole che il mondo ha speso per commentare gli eventi e le operazioni di soccorso, eroicamente condotte da Adam Bielecki e Denis Urubko, i "gladiatori dei ghiacci". Affronta con l'arma della parola i ricordi, il terrore e l'imminenza della morte, le scelte fatali che ha dovuto compiere a ogni passo, l'angoscia, il senso di colpa per essere sopravvissuta da sola.Un libro che unisce la potenza del racconto, la sua forza catartica, con l'emozione dell'omaggio a Tomek, l'amico e compagno di cordata. E il ringraziamento, a lui, "per essere stato quello che è stato". Indimenticabile.

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