Contagio e libertà
Risorsa locale

Ignazi, Piero - Urbinati, Nadia

Contagio e libertà

Abstract: Quali sfide pone la pandemia alla democrazia? Quale conseguenze avrà sul rapporto tra cittadini e Stato, tra libertà e autorità? Quali concezioni della vita umana, del suo valore e della sua dignità si sono diffuse in questo periodo?Di fronte ai rischi di diffusione del Covid 19 il mondo ha reagito in maniera diversa: alcuni paesi come il Brasile hanno lasciato agli individui libertà assoluta, come fossimo naufraghi su un'isola deserta come Robinson Crusoe, altri - come la Cina - hanno al contrario decretato l'assoluta dipendenza dell'individuo da regole stringenti imposte dall'autorità centrale. In Italia si è seguita una strada intermedia, che comportava l'uso della paura e delle sanzioni ma anche l'appello al senso di responsabilità dei cittadini attraverso ad esempio l'autocertificazione. Si è così applicata una concezione della libertà come vincolo sociale - propria della tradizione democratica - diversa da quella di libertà come non interferenza (degli altri individui o dello Stato) - propria della tradizione libertaria. Una strada rischiosa, perché in ogni momento si può perdere l'equilibrio tra il desiderio di sicurezza e l'esigenza di libertà: se il primo prevale comprimendo la seconda, si rischia di cedere all'autoritarismo.L'unico antidoto a questo rischio è l'esercizio della cittadinanza critica e attiva, non solo nell'ambito della propria nazione.


Titolo e contributi: Contagio e libertà

Pubblicazione: Laterza, 23/06/2020

Data:23-06-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-06-2020

Quali sfide pone la pandemia alla democrazia? Quale conseguenze avrà sul rapporto tra cittadini e Stato, tra libertà e autorità? Quali concezioni della vita umana, del suo valore e della sua dignità si sono diffuse in questo periodo?Di fronte ai rischi di diffusione del Covid 19 il mondo ha reagito in maniera diversa: alcuni paesi come il Brasile hanno lasciato agli individui libertà assoluta, come fossimo naufraghi su un'isola deserta come Robinson Crusoe, altri - come la Cina - hanno al contrario decretato l'assoluta dipendenza dell'individuo da regole stringenti imposte dall'autorità centrale. In Italia si è seguita una strada intermedia, che comportava l'uso della paura e delle sanzioni ma anche l'appello al senso di responsabilità dei cittadini attraverso ad esempio l'autocertificazione. Si è così applicata una concezione della libertà come vincolo sociale - propria della tradizione democratica - diversa da quella di libertà come non interferenza (degli altri individui o dello Stato) - propria della tradizione libertaria. Una strada rischiosa, perché in ogni momento si può perdere l'equilibrio tra il desiderio di sicurezza e l'esigenza di libertà: se il primo prevale comprimendo la seconda, si rischia di cedere all'autoritarismo.L'unico antidoto a questo rischio è l'esercizio della cittadinanza critica e attiva, non solo nell'ambito della propria nazione.

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