Racconti brevi e straordinari
Risorsa locale

Borges, Jorge Luis - Bioy Casares, Adolfo

Racconti brevi e straordinari

Abstract: Secondo una leggenda, un dio dell'Indostan chiese a un altro dio di cedergli una delle sue 14.516 mo­gli. "Prenditi quella che trovi libera" fu la benevola risposta. Ma in tutti i 14.516 palazzi la moglie giace­va col suo signore, che "si era sdoppiato 14.516 vol­te" affinché ciascuna credesse di essere la favorita. La fonte di questo "racconto breve e straordinario", un libro apparso a Goa nel 1887, è in realtà il­lusoria. E grazie a Bioy Casares sappiamo come so­no andate le cose: "Domani compro il libro dove l'ho letta" gli aveva detto Borges riferendosi alla leggenda. E Bioy: "No, raccontiamola noi e attribuia­mola a un autore qualsiasi" – nella fattispecie, un gesuita portoghese. Così, con estro sfrenato e gio­coso, hanno lavorato i due appassionati antologisti: ritagliando brani da una sbalorditiva molteplicità di opere (dal taoista "Trattato del Vuoto Perfetto" a Max Ja­cob), ricorrendo ad amene falsificazioni, inventan­do spudorati lemmi bibliografici e apocrifi: come le "Memorie di un bibliotecario" di Francisco Acevedo, a­lias Borges, o la magnifica "Storia dei due re e dei due labirinti", sempre di Borges malgrado la depistante attribuzione. Senza peritarsi di manipolare le fonti: in un'iscrizione che evoca la verginità di Iside, un semplice "(finora)" aggiunge al referto di Plutar­co una maliziosa connotazione: "nessun mortale (finora) ha sollevato il mio velo". Ma l'obiettivo è uno solo: mostrare come un'antologia di vertigino­sa varietà possa racchiudere "l'essenziale di ciò che è narrazione" – vale a dire uno dei grandi piaceri che la letteratura può offrire.


Titolo e contributi: Racconti brevi e straordinari

Pubblicazione: Adelphi, 23/07/2020

EAN: 9788845934773

Data:23-07-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-07-2020

Secondo una leggenda, un dio dell'Indostan chiese a un altro dio di cedergli una delle sue 14.516 mo­gli. "Prenditi quella che trovi libera" fu la benevola risposta. Ma in tutti i 14.516 palazzi la moglie giace­va col suo signore, che "si era sdoppiato 14.516 vol­te" affinché ciascuna credesse di essere la favorita. La fonte di questo "racconto breve e straordinario", un libro apparso a Goa nel 1887, è in realtà il­lusoria. E grazie a Bioy Casares sappiamo come so­no andate le cose: "Domani compro il libro dove l'ho letta" gli aveva detto Borges riferendosi alla leggenda. E Bioy: "No, raccontiamola noi e attribuia­mola a un autore qualsiasi" – nella fattispecie, un gesuita portoghese. Così, con estro sfrenato e gio­coso, hanno lavorato i due appassionati antologisti: ritagliando brani da una sbalorditiva molteplicità di opere (dal taoista "Trattato del Vuoto Perfetto" a Max Ja­cob), ricorrendo ad amene falsificazioni, inventan­do spudorati lemmi bibliografici e apocrifi: come le "Memorie di un bibliotecario" di Francisco Acevedo, a­lias Borges, o la magnifica "Storia dei due re e dei due labirinti", sempre di Borges malgrado la depistante attribuzione. Senza peritarsi di manipolare le fonti: in un'iscrizione che evoca la verginità di Iside, un semplice "(finora)" aggiunge al referto di Plutar­co una maliziosa connotazione: "nessun mortale (finora) ha sollevato il mio velo". Ma l'obiettivo è uno solo: mostrare come un'antologia di vertigino­sa varietà possa racchiudere "l'essenziale di ciò che è narrazione" – vale a dire uno dei grandi piaceri che la letteratura può offrire.

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