Abstract: "Il romanzo della società e dei personaggi che potrebbero aver dato la luce a sei grandi arazzi…un capolavoro di cui non si conosce l'origine". la RepubblicaNUOVA EDIZIONEJean Le Viste, gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint Germain-des-Prés a Parigi, in un giorno del 1490 affida a Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista, il compito di ornare il salone della sua casa con arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Alla vista, però, di Claude, la giovane e bellissima figlia del gentiluomo, e in seguito agli ordini perentori della padrona di casa, Geneviève de Nanterre, Nicolas decide di cambiare il soggetto dei suoi arazzi: non più cavalli, elmi o sangue, ma una dama e un unicorno, simboli della seduzione, della giovinezza e dell'amore. Attraverso la magia della narrazione, La dama e l'unicorno ci conduce davanti ai sogni, ai desideri e alle speranze che, alla fine del XV secolo nel nord della Francia, hanno generato una delle opere più misteriose e seducenti della storia dell'arte."Chevalier replica brillantemente il suo gusto per l'affresco nel quale i personaggi si muovono".Claudio Gorlier, la Stampa
Titolo e contributi: La dama e l'unicorno
Pubblicazione: Neri Pozza, 03/09/2020
EAN: 9788854521599
Data:03-09-2020
"Il romanzo della società e dei personaggi che potrebbero aver dato la luce a sei grandi arazzi…un capolavoro di cui non si conosce l'origine". la RepubblicaNUOVA EDIZIONEJean Le Viste, gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint Germain-des-Prés a Parigi, in un giorno del 1490 affida a Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista, il compito di ornare il salone della sua casa con arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Alla vista, però, di Claude, la giovane e bellissima figlia del gentiluomo, e in seguito agli ordini perentori della padrona di casa, Geneviève de Nanterre, Nicolas decide di cambiare il soggetto dei suoi arazzi: non più cavalli, elmi o sangue, ma una dama e un unicorno, simboli della seduzione, della giovinezza e dell'amore. Attraverso la magia della narrazione, La dama e l'unicorno ci conduce davanti ai sogni, ai desideri e alle speranze che, alla fine del XV secolo nel nord della Francia, hanno generato una delle opere più misteriose e seducenti della storia dell'arte."Chevalier replica brillantemente il suo gusto per l'affresco nel quale i personaggi si muovono".Claudio Gorlier, la Stampa
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