Miti di ieri, storie di oggi
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Zanetto, Giuseppe

Miti di ieri, storie di oggi

Abstract: Su uno scoglio esposto alle onde del mare è incatenata una bellissima ragazza. Arriva in volo un eroe. Lei gli rivela che sta per morire divorata da un mostro. A queste parole lui, perdutamente innamorato, si impegna a ucciderlo, e lei gli promette che diventerà sua moglie. Non è la trama di un film fantasy, è l'inizio dell'Andromeda di Euripide, una tragedia che fece scalpore ad Atene nel V secolo a.C.: per la prima volta venne messo in scena l'innamoramento tra un uomo e una donna, Perseo e Andromeda.Sono passati oltre due millenni da quando la tragedia è stata "inventata" in Grecia ma, come diceva Aristotele, la tragedia greca è più universale della storia: non esaurisce la sua forza nel giro di una o due generazioni, ma la conserva indefinitamente.Il filosofo Gorgia sosteneva che il teatro è un inganno, perché sul palcoscenico gli attori fingono di essere quello che non sono, ma aggiungeva che questo inganno è utile a chi si lascia ingannare. Il tragico – che Giuseppe Zanetto evoca e narra in queste pagine – non è solo dentro il mito rappresentato sul palcoscenico, ma anche nella mente e nel cuore di chi assiste. La tragedia, infatti, costringe gli spettatori a porsi le stesse domande che danno senso alla vicenda e alle nostre vite ancora oggi.


Titolo e contributi: Miti di ieri, storie di oggi

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 10/09/2022

EAN: 9788807923289

Data:10-09-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-09-2022

Su uno scoglio esposto alle onde del mare è incatenata una bellissima ragazza. Arriva in volo un eroe. Lei gli rivela che sta per morire divorata da un mostro. A queste parole lui, perdutamente innamorato, si impegna a ucciderlo, e lei gli promette che diventerà sua moglie. Non è la trama di un film fantasy, è l'inizio dell'Andromeda di Euripide, una tragedia che fece scalpore ad Atene nel V secolo a.C.: per la prima volta venne messo in scena l'innamoramento tra un uomo e una donna, Perseo e Andromeda.Sono passati oltre due millenni da quando la tragedia è stata "inventata" in Grecia ma, come diceva Aristotele, la tragedia greca è più universale della storia: non esaurisce la sua forza nel giro di una o due generazioni, ma la conserva indefinitamente.Il filosofo Gorgia sosteneva che il teatro è un inganno, perché sul palcoscenico gli attori fingono di essere quello che non sono, ma aggiungeva che questo inganno è utile a chi si lascia ingannare. Il tragico – che Giuseppe Zanetto evoca e narra in queste pagine – non è solo dentro il mito rappresentato sul palcoscenico, ma anche nella mente e nel cuore di chi assiste. La tragedia, infatti, costringe gli spettatori a porsi le stesse domande che danno senso alla vicenda e alle nostre vite ancora oggi.

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