Abstract: La vita di Georg Büchner fu brevissima e segnata da opere abbaglianti. Accanto al "Woyzeck" e alla "Morte di Danton", testi fondatori del teatro moderno, il racconto "Lenz" – qui presentato accompagnato dal testo originale – ha un ruolo analogo in rapporto alla narrazione. Questa storia, il cui protagonista è il poeta romantico Lenz, lascia affiorare una forma che diventerà un emblema per tutta la letteratura nel suo azzardo estremo, fino a Robert Walser: quella della "passeggiata dello schizofrenico". In questo racconto ogni parola, ogni articolazione della frase sottintendono una tensione tale da non poter tollerare neppure un minimo accrescimento – e però si manifestano sulla superficie di una prosa impassibile, seppur soltanto alla maniera in cui tale poteva esser definito Lenz nelle ultime righe del racconto: "Pareva del tutto ragionevole, parlò con la gente; faceva tutto come facevano gli altri, ma c'era un vuoto orribile in lui, non sentiva più alcuna paura, alcun desiderio; la sua esistenza gli era un peso necessario".
Titolo e contributi: Lenz
Pubblicazione: Adelphi, 17/09/2020
EAN: 9788845907166
Data:17-09-2020
La vita di Georg Büchner fu brevissima e segnata da opere abbaglianti. Accanto al "Woyzeck" e alla "Morte di Danton", testi fondatori del teatro moderno, il racconto "Lenz" – qui presentato accompagnato dal testo originale – ha un ruolo analogo in rapporto alla narrazione. Questa storia, il cui protagonista è il poeta romantico Lenz, lascia affiorare una forma che diventerà un emblema per tutta la letteratura nel suo azzardo estremo, fino a Robert Walser: quella della "passeggiata dello schizofrenico". In questo racconto ogni parola, ogni articolazione della frase sottintendono una tensione tale da non poter tollerare neppure un minimo accrescimento – e però si manifestano sulla superficie di una prosa impassibile, seppur soltanto alla maniera in cui tale poteva esser definito Lenz nelle ultime righe del racconto: "Pareva del tutto ragionevole, parlò con la gente; faceva tutto come facevano gli altri, ma c'era un vuoto orribile in lui, non sentiva più alcuna paura, alcun desiderio; la sua esistenza gli era un peso necessario".
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