Di cosa parliamo quando parliamo di medicina
Risorsa locale

Minerva, Daniela - Sturloni, Giancarlo

Di cosa parliamo quando parliamo di medicina

Abstract: Miracoli, tragedie, annunci di grandi vittorie contro grandi mali a fronte di mille piccole sconfitte quotidiane. Certezze sbandierate e incertezza di fatto. Qualcosa non va, nel modo in cui oggi si parla di medicina. Perché qualunque discorso sulla medicina finisce con l'essere fallace e fuorviante? è fallace perché manca il racconto della clinica, ovvero del percorso lungo e doloroso che accompagna il malato. è fuorviante a causa dell'equivoco generato nell'immaginario collettivo per il quale il progresso medico si identifica con il rifiuto della vecchiaia, del dolore e, in ultima istanza, della morte. Così a sentir parlare di medicina si ode una babele di linguaggi, specchio di una confusione di speranze e realtà, miti e dati oggettivi, paure e spavalderie. Un oggetto di indagine così complesso non poteva essere affrontato se non sotto forma di un dialogo a più voci, dove grazie ai contributi di Vittorio Carra, Bernardino Fantini, Ignazio Marino, Daniela Minerva, Silvio Monfardini, Maria Pia Ruffilli, Fulvio Simoni e Giancarlo Sturloni il racconto quotidiano della clinica si accosta alla storia della medicina, alla teoria della comunicazione, alla politica e all'industria della salute.


Titolo e contributi: Di cosa parliamo quando parliamo di medicina

Pubblicazione: Codice Edizioni, 25/05/2020

EAN: 9788875780739

Data:25-05-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-05-2020

Miracoli, tragedie, annunci di grandi vittorie contro grandi mali a fronte di mille piccole sconfitte quotidiane. Certezze sbandierate e incertezza di fatto. Qualcosa non va, nel modo in cui oggi si parla di medicina. Perché qualunque discorso sulla medicina finisce con l'essere fallace e fuorviante? è fallace perché manca il racconto della clinica, ovvero del percorso lungo e doloroso che accompagna il malato. è fuorviante a causa dell'equivoco generato nell'immaginario collettivo per il quale il progresso medico si identifica con il rifiuto della vecchiaia, del dolore e, in ultima istanza, della morte. Così a sentir parlare di medicina si ode una babele di linguaggi, specchio di una confusione di speranze e realtà, miti e dati oggettivi, paure e spavalderie. Un oggetto di indagine così complesso non poteva essere affrontato se non sotto forma di un dialogo a più voci, dove grazie ai contributi di Vittorio Carra, Bernardino Fantini, Ignazio Marino, Daniela Minerva, Silvio Monfardini, Maria Pia Ruffilli, Fulvio Simoni e Giancarlo Sturloni il racconto quotidiano della clinica si accosta alla storia della medicina, alla teoria della comunicazione, alla politica e all'industria della salute.

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