Teofania
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Otto, Walter Friedrich

Teofania

Abstract: "Gli dèi non sono frutto di invenzioni, elucubra­zioni o rappresentazioni, ma possono soltanto esse­re sperimentati". Tale era la prospettiva di Walter F. Otto, ribadita in questo libro, che si può consi­derare il suo lascito: muovendo da una critica ser­rata alle "posizioni teoriche che continuano a o­stacolare la genuina comprensione della religione greca", e lasciando poi risuonare direttamente "la voce del più spirituale e creativo di tutti i popo­li ... che ben riusciamo a percepire, purché ci met­tiamo in ascolto di quel che hanno da dirci i suoi maggiori testimoni da Omero in poi ", Otto ci mo­stra come i miti siano in realtà autentiche "rivela­zioni ontologiche", in quanto nati non già da sogni dell'anima, ma "dalla lucida contemplazione del­l'occhio spirituale spalancato sull'essere delle co­se". E ci spiega perché gli dèi greci continueranno sempre a parlarci: "Apollo, Dioniso, Afrodite, Er­mes e tutti gli altri restano per noi manifestazioni sempre luminose ed estremamente significative. E per quanto possa risultarci difficile credere seria­mente in loro, il loro sguardo sublime non cessa di venirci incontro appena ci solleviamo da tutto ciò che è meramente fattuale nelle altezze dove dimo­rano le forme".


Titolo e contributi: Teofania

Pubblicazione: Adelphi, 14/01/2021

EAN: 9788845934919

Data:14-01-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-01-2021

"Gli dèi non sono frutto di invenzioni, elucubra­zioni o rappresentazioni, ma possono soltanto esse­re sperimentati". Tale era la prospettiva di Walter F. Otto, ribadita in questo libro, che si può consi­derare il suo lascito: muovendo da una critica ser­rata alle "posizioni teoriche che continuano a o­stacolare la genuina comprensione della religione greca", e lasciando poi risuonare direttamente "la voce del più spirituale e creativo di tutti i popo­li ... che ben riusciamo a percepire, purché ci met­tiamo in ascolto di quel che hanno da dirci i suoi maggiori testimoni da Omero in poi ", Otto ci mo­stra come i miti siano in realtà autentiche "rivela­zioni ontologiche", in quanto nati non già da sogni dell'anima, ma "dalla lucida contemplazione del­l'occhio spirituale spalancato sull'essere delle co­se". E ci spiega perché gli dèi greci continueranno sempre a parlarci: "Apollo, Dioniso, Afrodite, Er­mes e tutti gli altri restano per noi manifestazioni sempre luminose ed estremamente significative. E per quanto possa risultarci difficile credere seria­mente in loro, il loro sguardo sublime non cessa di venirci incontro appena ci solleviamo da tutto ciò che è meramente fattuale nelle altezze dove dimo­rano le forme".

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