L'estate che perdemmo Dio
Risorsa locale

Postorino, Rosella

L'estate che perdemmo Dio

Abstract: Ci sono luoghi che sono condanne, che lasciano nelle ossa il peccato dell'origine, come Nacamarina, paese meridionale affacciato sul mare, dove "si vive nel solco di una disgrazia sempre in agguato". E una notte d'agosto la tragedia arriva: il "focu", la catastrofe, si abbatte su Laura, Salvatore e sulle figlie Caterina e Margherita, costringendo la famiglia a emigrare in Altitalia. Il viaggio verso il Nord è un gesto di amore che sovverte le regole delle loro terre, preteso da Laura a dispetto della volontà del marito e consumato senza parole né spiegazioni, secondo l'antica legge del silenzio. Caterina e Margherita avvertono nondimeno tutta la paura di quella fuga, che non comprendono ma di cui respirano gli effetti. In questo suo secondo romanzo, ambientato durante la guerra di 'ndrangheta degli anni ottanta, Rosella Postorino intesse i fili delle loro storie, e in particolare segue quello della dodicenne Caterina, indagando la contiguità con il male nelle sue ricadute intime, inaspettate – la distorsione dei legami familiari, la collusione inconsapevole, le gabbie da cui ci si sforza di uscire, il bisogno di espiazione. Ne emerge, estrema ribellione al male indecifrabile che percorre ogni pagina, una tensione insopprimibile verso la felicità.


Titolo e contributi: L'estate che perdemmo Dio

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 14/01/2023

EAN: 9788807894435

Data:14-01-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-01-2023

Ci sono luoghi che sono condanne, che lasciano nelle ossa il peccato dell'origine, come Nacamarina, paese meridionale affacciato sul mare, dove "si vive nel solco di una disgrazia sempre in agguato". E una notte d'agosto la tragedia arriva: il "focu", la catastrofe, si abbatte su Laura, Salvatore e sulle figlie Caterina e Margherita, costringendo la famiglia a emigrare in Altitalia. Il viaggio verso il Nord è un gesto di amore che sovverte le regole delle loro terre, preteso da Laura a dispetto della volontà del marito e consumato senza parole né spiegazioni, secondo l'antica legge del silenzio. Caterina e Margherita avvertono nondimeno tutta la paura di quella fuga, che non comprendono ma di cui respirano gli effetti. In questo suo secondo romanzo, ambientato durante la guerra di 'ndrangheta degli anni ottanta, Rosella Postorino intesse i fili delle loro storie, e in particolare segue quello della dodicenne Caterina, indagando la contiguità con il male nelle sue ricadute intime, inaspettate – la distorsione dei legami familiari, la collusione inconsapevole, le gabbie da cui ci si sforza di uscire, il bisogno di espiazione. Ne emerge, estrema ribellione al male indecifrabile che percorre ogni pagina, una tensione insopprimibile verso la felicità.

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