Il gusto di una vita
Risorsa locale

Caputo, Iaia

Il gusto di una vita

Abstract: Un memoir gastronomico-letterario dove cucina e scrittura siedono alla stessa tavola.Il gusto di una vita è un piccolo, saporito romanzo di formazione, fatto di struffoli e sanguinacci, carciofi arrostiti e paste cresciute, crocché di patate e merende notturne. Un viaggio esistenziale dove ogni lettore può riconoscere i gusti della propria esistenza. Perché, al di là della geografia e della storia personale, la memoria si scompagina e si ricompone per tutti allo stesso modo, in un'unica grande commedia umana.In queste pagine Iaia Caputo intreccia le due grandi passioni di una vita raccontando attraverso il cibo – assaporato, azzannato, rifiutato, gustato, cucinato, condiviso – il dispiegarsi dei suoi anni, e insieme quelli di un'intera generazione. Ecco dunque un'infanzia anni Sessanta a Posillipo, scandita da riti e divieti, da regole e felici solitudini, da grandi letture e un sentimento di sostanziale "inappartenenza" che la spingerà a "scavalcare impaziente i recinti per correre sempre più avanti". Una giovinezza improntata alla passione politica, condita da arancini afferrati al volo per strada e interminabili riunioni alla nicotina. E, infine, una maturità milanese, laboriosa e inquieta, dove la "guantiera di paste" non è che una copia sbiadita di quella che fu.


Titolo e contributi: Il gusto di una vita

Pubblicazione: Enrico Damiani Editore, 24/09/2020

EAN: 9788899438654

Data:24-09-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-09-2020

Un memoir gastronomico-letterario dove cucina e scrittura siedono alla stessa tavola.Il gusto di una vita è un piccolo, saporito romanzo di formazione, fatto di struffoli e sanguinacci, carciofi arrostiti e paste cresciute, crocché di patate e merende notturne. Un viaggio esistenziale dove ogni lettore può riconoscere i gusti della propria esistenza. Perché, al di là della geografia e della storia personale, la memoria si scompagina e si ricompone per tutti allo stesso modo, in un'unica grande commedia umana.In queste pagine Iaia Caputo intreccia le due grandi passioni di una vita raccontando attraverso il cibo – assaporato, azzannato, rifiutato, gustato, cucinato, condiviso – il dispiegarsi dei suoi anni, e insieme quelli di un'intera generazione. Ecco dunque un'infanzia anni Sessanta a Posillipo, scandita da riti e divieti, da regole e felici solitudini, da grandi letture e un sentimento di sostanziale "inappartenenza" che la spingerà a "scavalcare impaziente i recinti per correre sempre più avanti". Una giovinezza improntata alla passione politica, condita da arancini afferrati al volo per strada e interminabili riunioni alla nicotina. E, infine, una maturità milanese, laboriosa e inquieta, dove la "guantiera di paste" non è che una copia sbiadita di quella che fu.

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