Menzogna romantica e verità romanzesca
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Girard, René - Verdi-Vighetti, Leonardo - Dotti, Marco - Doninelli, Luca

Menzogna romantica e verità romanzesca

Abstract: L'uomo è incapace in genere di desiderare prescindendo da un modello, consapevole o inconsapevole: l'oggetto o lo scopo di questo desiderio gli è proposto da un "terzo" che funge da mediatore. Questo è vero anche nella narrativa, dove il triangolo che si instaura tra personaggio, oggetto desiderato e mediatore è uno schema costante e centrale nella struttura del romanzo. Mitizzando l'eroe, accreditandogli una completa spontaneità di passioni e azioni, il romanticismo occulta l'"altro", il persuasore o il mediatore: la "menzogna romantica" del desiderio puro, diretto, fa da schermo alla "verità romanzesca" del desiderio mediato. René Girard reinterpreta, alla luce di questa fondamentale intuizione critica e psicologica e attraverso un'analisi sottile e del tutto originale, le grandi opere e i personaggi della letteratura moderna. Da Cervantes a Flaubert, da Stendhal a Dostoevskij e Proust, egli segue le tracce del "desiderio triangolare", confronta le varie e tipiche modulazioni con cui esso regola lo svolgimento romanzesco. E infine estende l'assunto che ognuno vive secondo un mediatore dai paradigmi della creazione fantastica a un ambito sociologico, indagando gli effetti alienanti e paralizzanti della mediazione nella vita reale.


Titolo e contributi: Menzogna romantica e verità romanzesca

Pubblicazione: Bompiani, 10/02/2021

EAN: 9788830103054

Data:10-02-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-02-2021

L'uomo è incapace in genere di desiderare prescindendo da un modello, consapevole o inconsapevole: l'oggetto o lo scopo di questo desiderio gli è proposto da un "terzo" che funge da mediatore. Questo è vero anche nella narrativa, dove il triangolo che si instaura tra personaggio, oggetto desiderato e mediatore è uno schema costante e centrale nella struttura del romanzo. Mitizzando l'eroe, accreditandogli una completa spontaneità di passioni e azioni, il romanticismo occulta l'"altro", il persuasore o il mediatore: la "menzogna romantica" del desiderio puro, diretto, fa da schermo alla "verità romanzesca" del desiderio mediato. René Girard reinterpreta, alla luce di questa fondamentale intuizione critica e psicologica e attraverso un'analisi sottile e del tutto originale, le grandi opere e i personaggi della letteratura moderna. Da Cervantes a Flaubert, da Stendhal a Dostoevskij e Proust, egli segue le tracce del "desiderio triangolare", confronta le varie e tipiche modulazioni con cui esso regola lo svolgimento romanzesco. E infine estende l'assunto che ognuno vive secondo un mediatore dai paradigmi della creazione fantastica a un ambito sociologico, indagando gli effetti alienanti e paralizzanti della mediazione nella vita reale.

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