Sul fiume
Risorsa locale

Kinsky, Esther

Sul fiume

Abstract: Il fiume scorre lento e placido. C'è una donna sulla riva. Non sappiamo il suo nome, non sappiamo la sua storia: sappiamo solo che si è trasferita a Londra da poco e che occupa i giorni con lunghe passeggiate lungo il fiume Lea, che lambisce la periferia della città. Insieme a lei, lungo la riva, i personaggi più disparati: ebrei ortodossi, fruttivendoli tedeschi, un ex artista circense. E come le calme acque del Lea, scorrono anche i ricordi della protagonista: le sue reminiscenze delle fotografie e delle immagini del suo passato e dei fiumi che hanno segnato la sua vita. Il Reno lungo cui è nata, il San Lorenzo nel grande nord, l'Hughli che sfocia nel Gange maestoso. Esther Kinsky si dimostra erede diretta di W. G. Sebald e della sua sensibilità unica per il paesaggio e le sue sfumature, in un romanzo che si fonde col memoir, in cui è impossibile scindere ricordo e invenzione letteraria, autrice e personaggi. Con uno stile profondo eppure leggibilissimo, poetico ma accessibile e piano, Kinsky compone un'ode alla natura e alla fragilità delle cose umane, che le è valsa il prestigioso premio Adelbert von Chamisso.


Titolo e contributi: Sul fiume

Pubblicazione: Il Saggiatore, 08/04/2021

EAN: 9788842829546

Data:08-04-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-04-2021

Il fiume scorre lento e placido. C'è una donna sulla riva. Non sappiamo il suo nome, non sappiamo la sua storia: sappiamo solo che si è trasferita a Londra da poco e che occupa i giorni con lunghe passeggiate lungo il fiume Lea, che lambisce la periferia della città. Insieme a lei, lungo la riva, i personaggi più disparati: ebrei ortodossi, fruttivendoli tedeschi, un ex artista circense. E come le calme acque del Lea, scorrono anche i ricordi della protagonista: le sue reminiscenze delle fotografie e delle immagini del suo passato e dei fiumi che hanno segnato la sua vita. Il Reno lungo cui è nata, il San Lorenzo nel grande nord, l'Hughli che sfocia nel Gange maestoso. Esther Kinsky si dimostra erede diretta di W. G. Sebald e della sua sensibilità unica per il paesaggio e le sue sfumature, in un romanzo che si fonde col memoir, in cui è impossibile scindere ricordo e invenzione letteraria, autrice e personaggi. Con uno stile profondo eppure leggibilissimo, poetico ma accessibile e piano, Kinsky compone un'ode alla natura e alla fragilità delle cose umane, che le è valsa il prestigioso premio Adelbert von Chamisso.

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