Fogli multicolori
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Bortolotto, Mario

Fogli multicolori

Abstract: Nuovo invito a un attraversamento della musica "per aspera ad astra", "Fogli multicolori" raccoglie una vasta scelta degli articoli che nel corso di questi ultimi anni sono andati depositandosi sulle pagine di un quotidiano. Schoenberg, Strauss, Schumann, Stockhausen, Mahler, Debussy, Monteverdi, Strawinsky, Bartók, Janáček, Ives, Ligeti: sono solo alcuni dei luoghi musicali su cui l'occhio e l'orecchio assoluto di Bortolotto di volta in volta si soffermano. È un percorso sinuoso, che non sembra muovere da idee generali o preesistenti – l'occasione può essere un evento inatteso, un'esecuzione memorabile, un ricordo –, ma si delinea via via, con suprema sprezzatura, in virtù di concatenazioni, rimandi, risonanze. Qui più che altrove il lettore avrà anche il piacere di trovare rapidi e irresistibili ritratti: Handel gigante di "stile e noia", Ravel "bambino dei sortilegi", de Falla "musicista ... per grazia celeste", Henze "samurai borghese". Su tutti l'immagine del piccolo Poulenc con il suo sorriso derisorio, dalla mozartianità splendente: "le sue proporzioni erano quelle di una nocciola o una ghianda, l'animo quello di una "midinette" (col tempo di una "maîtresse"), ma è arcinoto che una ghianda autentica la vince su una quercia di cartone".


Titolo e contributi: Fogli multicolori

Pubblicazione: Adelphi, 15/04/2021

EAN: 9788845927782

Data:15-04-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-04-2021

Nuovo invito a un attraversamento della musica "per aspera ad astra", "Fogli multicolori" raccoglie una vasta scelta degli articoli che nel corso di questi ultimi anni sono andati depositandosi sulle pagine di un quotidiano. Schoenberg, Strauss, Schumann, Stockhausen, Mahler, Debussy, Monteverdi, Strawinsky, Bartók, Janáček, Ives, Ligeti: sono solo alcuni dei luoghi musicali su cui l'occhio e l'orecchio assoluto di Bortolotto di volta in volta si soffermano. È un percorso sinuoso, che non sembra muovere da idee generali o preesistenti – l'occasione può essere un evento inatteso, un'esecuzione memorabile, un ricordo –, ma si delinea via via, con suprema sprezzatura, in virtù di concatenazioni, rimandi, risonanze. Qui più che altrove il lettore avrà anche il piacere di trovare rapidi e irresistibili ritratti: Handel gigante di "stile e noia", Ravel "bambino dei sortilegi", de Falla "musicista ... per grazia celeste", Henze "samurai borghese". Su tutti l'immagine del piccolo Poulenc con il suo sorriso derisorio, dalla mozartianità splendente: "le sue proporzioni erano quelle di una nocciola o una ghianda, l'animo quello di una "midinette" (col tempo di una "maîtresse"), ma è arcinoto che una ghianda autentica la vince su una quercia di cartone".

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