Teatro scuola vedere fare. Spazi, pratiche estetiche per una poetica pedagogica
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D'Ambrosio, Maria

Teatro scuola vedere fare. Spazi, pratiche estetiche per una poetica pedagogica

Abstract: Nel nome della ricerca pedagogica e artistica, si propone al lettore di entrare e di conoscere il progetto Teatro Scuola Vedere Fare perché la sua complessità e articolazione, nonché la sua storia e quindi quella del gruppo teatrale "Le Nuvole" insieme a quella di "Casa del contemporaneo", "Agita", "Casa dello spettatore" e "Fondazione spettacolo arte territorio", danno l'idea evidente di un lavoro di equìpe, di un necessario lavoro corale, che ha l'ambizione di farsi veicolo di innovazione sociale. Un progetto che dà opportunità di ripensare alle due macchine dell'apprendimento, Teatro e Scuola, e di aprirne le architetture e gli orizzonti, lasciando che respirino e si muovano verso La strada che non andava in nessun posto raccontata da Gianni Rodari, perché si sa che "certi tesori esistono soltanto per chi batte per primo una strada nuova". Il nostro tesoro è la formazione al tempo di un Nuovo Umanesimo, la formazione che può generare trasformazione ma che esiste solo se se ne diventa parte.


Titolo e contributi: Teatro scuola vedere fare. Spazi, pratiche estetiche per una poetica pedagogica

Pubblicazione: Liguori Editore, 01/01/2019

EAN: 9788820767990

Data:01-01-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-01-2019

Nel nome della ricerca pedagogica e artistica, si propone al lettore di entrare e di conoscere il progetto Teatro Scuola Vedere Fare perché la sua complessità e articolazione, nonché la sua storia e quindi quella del gruppo teatrale "Le Nuvole" insieme a quella di "Casa del contemporaneo", "Agita", "Casa dello spettatore" e "Fondazione spettacolo arte territorio", danno l'idea evidente di un lavoro di equìpe, di un necessario lavoro corale, che ha l'ambizione di farsi veicolo di innovazione sociale. Un progetto che dà opportunità di ripensare alle due macchine dell'apprendimento, Teatro e Scuola, e di aprirne le architetture e gli orizzonti, lasciando che respirino e si muovano verso La strada che non andava in nessun posto raccontata da Gianni Rodari, perché si sa che "certi tesori esistono soltanto per chi batte per primo una strada nuova". Il nostro tesoro è la formazione al tempo di un Nuovo Umanesimo, la formazione che può generare trasformazione ma che esiste solo se se ne diventa parte.

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