Con Chatwin
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Clapp, Susannah

Con Chatwin

Abstract: Che un libro "su" Chatwin finisse per affollarsi di personaggi bizzarri, battute memorabili, repentine infatuazioni per luoghi o idee – in altre parole, per diventare un libro "di" Chatwin – era in qualche modo inevitabile. Ma, pur inaugurando ufficialmente la sequenza (che si preannuncia ricca) degli studi biografici, questo ritratto, di cui è autrice Susannah Clapp, che di Chatwin è stata editor, amica e confidente, non ha nulla di rituale o di agiografico, e la sindrome di Stoccolma che quasi sempre lega il biografo al suo protagonista si diluisce qui in un racconto tutto di prima mano e senza impacci reverenziali. È come se la Clapp accendesse una candid camera, e Chatwin accettasse di farsi riprendere. Prima al lavoro, durante la messa a punto del celebre, lievissimo tocco che fece di "In Patagonia", fin dal suo apparire, una leggenda della letteratura recente. Poi nella sarabanda di incontri decisivi, bruschi congedi e coreografici ritorni in scena che scandivano la sua febbrile esistenza. Poi, ancora, nell'esercizio dei suoi mestieri ufficiali (giornalista, nomade, collezionista, archéologue raté) e delle sue vocazioni meno note (seduttore, parlatore compulsivo, cuoco, crooner). Eppure, nonostante l'imponente polifonia di ricordi, confidenze e gossip che la Clapp riesce a orchestrare, queste pagine fortunatamente non intaccano l'enigma dello scrittore, la sua inconfondibile ossessione per un "qualcosa" che solo in mancanza di meglio definiamo stile, e che trasformava ogni suo atto, dall'acquisto di un taccuino al disegno di un itinerario di viaggio, in "un Bruce"."Con Chatwin" è apparso per la prima volta nel 1997.


Titolo e contributi: Con Chatwin

Pubblicazione: Adelphi, 10/06/2021

EAN: 9788845913884

Data:10-06-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-06-2021

Che un libro "su" Chatwin finisse per affollarsi di personaggi bizzarri, battute memorabili, repentine infatuazioni per luoghi o idee – in altre parole, per diventare un libro "di" Chatwin – era in qualche modo inevitabile. Ma, pur inaugurando ufficialmente la sequenza (che si preannuncia ricca) degli studi biografici, questo ritratto, di cui è autrice Susannah Clapp, che di Chatwin è stata editor, amica e confidente, non ha nulla di rituale o di agiografico, e la sindrome di Stoccolma che quasi sempre lega il biografo al suo protagonista si diluisce qui in un racconto tutto di prima mano e senza impacci reverenziali. È come se la Clapp accendesse una candid camera, e Chatwin accettasse di farsi riprendere. Prima al lavoro, durante la messa a punto del celebre, lievissimo tocco che fece di "In Patagonia", fin dal suo apparire, una leggenda della letteratura recente. Poi nella sarabanda di incontri decisivi, bruschi congedi e coreografici ritorni in scena che scandivano la sua febbrile esistenza. Poi, ancora, nell'esercizio dei suoi mestieri ufficiali (giornalista, nomade, collezionista, archéologue raté) e delle sue vocazioni meno note (seduttore, parlatore compulsivo, cuoco, crooner). Eppure, nonostante l'imponente polifonia di ricordi, confidenze e gossip che la Clapp riesce a orchestrare, queste pagine fortunatamente non intaccano l'enigma dello scrittore, la sua inconfondibile ossessione per un "qualcosa" che solo in mancanza di meglio definiamo stile, e che trasformava ogni suo atto, dall'acquisto di un taccuino al disegno di un itinerario di viaggio, in "un Bruce"."Con Chatwin" è apparso per la prima volta nel 1997.

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