Memorie della foresta
Risorsa locale

Karakas, Damir - Copetti, Elisa

Memorie della foresta

Abstract: Trentatré capitoli che seguono la maturazione del protagonista, un ragazzino con un misterioso problema al cuore, che vive in un villaggio della Lika, nella profonda provincia balcanica. Sono gli anni Settanta e la sua è una famiglia patriarcale e rurale che abita ai margini di una foresta abitata dall'orso. È un libro sulla famiglia, con medici costosi e veterinari che, se necessario, curano anche le persone, sulle credenze e le stregonerie dei villaggi, su vecchi cattivi e misteriose vecchiette, sulla vita dura dei monti. Le emozioni? Non vengono mostrate, devono essere nascoste, soppresse, ingoiate. Finché non esplodono."In questi tempi sempre più urbani e tecnologici, c'è un rinascimento di voci che arrivano dalle foreste del mondo, e che ci parlano di torrenti, di capanne, di campi, di cieli e di stagioni. Queste voci si chiamano l'una con l'altra come fanno i lupi che vagabondano per le valli e alzando il muso alla luna si cercano, si ascoltano, si riconoscono. La voce di Damir Karakas ci arriva nitida, è l'ululato di uno di quei lupi dell'Est che dopo aver fatto tanta strada sono tornati sulle Alpi. Ed è la benvenuta". Paolo Cognetti


Titolo e contributi: Memorie della foresta

Pubblicazione: Bottega Errante Edizioni, 10/11/2020

EAN: 9788899368845

Data:10-11-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-11-2020

Trentatré capitoli che seguono la maturazione del protagonista, un ragazzino con un misterioso problema al cuore, che vive in un villaggio della Lika, nella profonda provincia balcanica. Sono gli anni Settanta e la sua è una famiglia patriarcale e rurale che abita ai margini di una foresta abitata dall'orso. È un libro sulla famiglia, con medici costosi e veterinari che, se necessario, curano anche le persone, sulle credenze e le stregonerie dei villaggi, su vecchi cattivi e misteriose vecchiette, sulla vita dura dei monti. Le emozioni? Non vengono mostrate, devono essere nascoste, soppresse, ingoiate. Finché non esplodono."In questi tempi sempre più urbani e tecnologici, c'è un rinascimento di voci che arrivano dalle foreste del mondo, e che ci parlano di torrenti, di capanne, di campi, di cieli e di stagioni. Queste voci si chiamano l'una con l'altra come fanno i lupi che vagabondano per le valli e alzando il muso alla luna si cercano, si ascoltano, si riconoscono. La voce di Damir Karakas ci arriva nitida, è l'ululato di uno di quei lupi dell'Est che dopo aver fatto tanta strada sono tornati sulle Alpi. Ed è la benvenuta". Paolo Cognetti

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