Abstract: Scritto sotto l'impulso "delle profonde tensioni allora esistenti fra scienze della natura e filosofia", I gradi dell'organico e l'uomo (1928) si avventura in una grandiosa impresa di pensiero: "afferrare da un unico punto di vista la graduazione del mondo organico", ossia identificare la "logica della forma vivente" – vegetale, animale e umana – rispetto all'inanimato. La formulazione-chiave a cui perviene Helmuth Plessner è la sostanziale eccentricità dell'uomo all'interno del vivente. Unico tra gli esseri a distanziarsi dall'ambiente e dagli istinti, per compensare questo squilibrio costitutivo e garantirsi una specifica forma di esistenza deve ricorrere all'"aiuto delle cose extranaturali, che scaturiscono dal suo creare". Insomma, l'uomo "è per natura artificiale". Un'idea che risuonerà a lungo nell'antropologia filosofica del Novecento.
Titolo e contributi: I gradi dell'organico e l'uomo
Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 15/07/2021
EAN: 9788833932033
Data:15-07-2021
Scritto sotto l'impulso "delle profonde tensioni allora esistenti fra scienze della natura e filosofia", I gradi dell'organico e l'uomo (1928) si avventura in una grandiosa impresa di pensiero: "afferrare da un unico punto di vista la graduazione del mondo organico", ossia identificare la "logica della forma vivente" – vegetale, animale e umana – rispetto all'inanimato. La formulazione-chiave a cui perviene Helmuth Plessner è la sostanziale eccentricità dell'uomo all'interno del vivente. Unico tra gli esseri a distanziarsi dall'ambiente e dagli istinti, per compensare questo squilibrio costitutivo e garantirsi una specifica forma di esistenza deve ricorrere all'"aiuto delle cose extranaturali, che scaturiscono dal suo creare". Insomma, l'uomo "è per natura artificiale". Un'idea che risuonerà a lungo nell'antropologia filosofica del Novecento.
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