Abstract: Nel 1840 Pierre-Joseph Proudhon si domandava: "Che cos'è la proprietà?", e dava la celebre risposta: "È un furto". La proprietà dei moderni è stata inventata da pochi secoli, ma la divisione tra chi ha e chi non ha è molto antica, e il dibattito tra chi la giustifica e chi la critica ha attraversato l'intera storia umana. Oggi si intreccia con il nodo irrisolto del rapporto tra libertà economica e democrazia, tra proprietà di alcuni e governo di tutti. Il mondo sarà governato dal neoproprietarismo dominante o dalla destinazione universale dei beni, di cui parlano le encicliche di papa Francesco? Il libro esamina i complessi nodi della questione della proprietà privata e indica un punto di vista per la revisione dell'ideologia e delle regole del neoproprietarismo.
Titolo e contributi: L'invenzione della proprietà. La destinazione universale dei beni e i suoi nemici
Pubblicazione: Marsilio, 23/09/2021
EAN: 9788829711352
Data:23-09-2021
Nel 1840 Pierre-Joseph Proudhon si domandava: "Che cos'è la proprietà?", e dava la celebre risposta: "È un furto". La proprietà dei moderni è stata inventata da pochi secoli, ma la divisione tra chi ha e chi non ha è molto antica, e il dibattito tra chi la giustifica e chi la critica ha attraversato l'intera storia umana. Oggi si intreccia con il nodo irrisolto del rapporto tra libertà economica e democrazia, tra proprietà di alcuni e governo di tutti. Il mondo sarà governato dal neoproprietarismo dominante o dalla destinazione universale dei beni, di cui parlano le encicliche di papa Francesco? Il libro esamina i complessi nodi della questione della proprietà privata e indica un punto di vista per la revisione dell'ideologia e delle regole del neoproprietarismo.
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