L'ignoranza non ha mai aiutato nessuno. Cultura e politica nell'Italia di oggi
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Civati, Giuseppe

L'ignoranza non ha mai aiutato nessuno. Cultura e politica nell'Italia di oggi

Abstract: "L'uomo è ciò che legge. Ciò che ha imparato. Ciò che ha studiato e ciò che non ha potuto studiare ma di cui qualcuno gli ha parlato".Così scrive Giuseppe Civati all'inizio di questo libro pieno di rimandi e citazioni - a partire dal titolo - che nasce da una riflessione sul ruolo del teatro e più in generale della cultura nell'Italia del Covid, senza dimenticare che la sua crisi è nata molto prima del virus e senza perdere di vista l'obiettivo, che deve essere quello di una rinnovata centralità da costruire oggi nel prepararsi alla fine – si spera – della pandemia. Perché la questione culturale è una gigantesca questione politica e civile nel nostro paese. Dalla Grecia antica Civati viaggia quindi attraverso i secoli e i confini alla ricerca di quel legame tra cultura e società spezzato da anni di provincialismo del tempo e fascinazione per l'ignoranza, che hanno fatto da garanti dello status quo e sedativi del conflitto sociale. Un legame che spetta a noi rinsaldare, perché "i libri apriranno anche la mente, ma poi sei tu che devi darti da fare"."La verità è che senza la cultura non esisteremmo nemmeno noi. Questo è il punto. Ineludibile. Essenziale. Non ci sarebbe la società e nemmeno ciascuno di noi. Leggete dunque, e scatenatevi. Il mondo è vostro. Vi tocca solo aprire la maniglia della porta e andare a riprendervelo."


Titolo e contributi: L'ignoranza non ha mai aiutato nessuno. Cultura e politica nell'Italia di oggi

Pubblicazione: People, 01/06/2021

ISBN: 9791280105714

Data:01-06-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-06-2021

"L'uomo è ciò che legge. Ciò che ha imparato. Ciò che ha studiato e ciò che non ha potuto studiare ma di cui qualcuno gli ha parlato".Così scrive Giuseppe Civati all'inizio di questo libro pieno di rimandi e citazioni - a partire dal titolo - che nasce da una riflessione sul ruolo del teatro e più in generale della cultura nell'Italia del Covid, senza dimenticare che la sua crisi è nata molto prima del virus e senza perdere di vista l'obiettivo, che deve essere quello di una rinnovata centralità da costruire oggi nel prepararsi alla fine – si spera – della pandemia. Perché la questione culturale è una gigantesca questione politica e civile nel nostro paese. Dalla Grecia antica Civati viaggia quindi attraverso i secoli e i confini alla ricerca di quel legame tra cultura e società spezzato da anni di provincialismo del tempo e fascinazione per l'ignoranza, che hanno fatto da garanti dello status quo e sedativi del conflitto sociale. Un legame che spetta a noi rinsaldare, perché "i libri apriranno anche la mente, ma poi sei tu che devi darti da fare"."La verità è che senza la cultura non esisteremmo nemmeno noi. Questo è il punto. Ineludibile. Essenziale. Non ci sarebbe la società e nemmeno ciascuno di noi. Leggete dunque, e scatenatevi. Il mondo è vostro. Vi tocca solo aprire la maniglia della porta e andare a riprendervelo."

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