Il mondo nell'orecchio
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Andrés, Ramón

Il mondo nell'orecchio

Abstract: Che cos'è la musica? Per rispondere a questa capitale domanda, Ramón Andrés insegue – dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche – le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l'armonia a principio fondante del cosmo e dell'etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. E alla maniera degli antichi rapsòdi, "cucitori di canti", raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. Se "mousikḗ" è, come pensavano i greci, non solo una "tecnica combinatoria dei suoni", ma una disciplina che "permette di costruire uno spazio confacente alle necessità spirituali e fisiche dell'uomo", l'itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui Andrés ci invita è allora un "viaggio necessario". Tanto più oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell'"entertainment", nell'emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. La musica, invece, è infinitamente di più: intermediaria celeste, abissale "frammento delle nostre origini", motore armonico della convivenza, voce che "placa e compone la tempesta cosmica". Per Rilke l'orecchio è un "tempio": Andrés ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all'"introibo".


Titolo e contributi: Il mondo nell'orecchio

Pubblicazione: Adelphi, 02/09/2021

EAN: 9788845936180

Data:02-09-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-09-2021

Che cos'è la musica? Per rispondere a questa capitale domanda, Ramón Andrés insegue – dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche – le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l'armonia a principio fondante del cosmo e dell'etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. E alla maniera degli antichi rapsòdi, "cucitori di canti", raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. Se "mousikḗ" è, come pensavano i greci, non solo una "tecnica combinatoria dei suoni", ma una disciplina che "permette di costruire uno spazio confacente alle necessità spirituali e fisiche dell'uomo", l'itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui Andrés ci invita è allora un "viaggio necessario". Tanto più oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell'"entertainment", nell'emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. La musica, invece, è infinitamente di più: intermediaria celeste, abissale "frammento delle nostre origini", motore armonico della convivenza, voce che "placa e compone la tempesta cosmica". Per Rilke l'orecchio è un "tempio": Andrés ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all'"introibo".

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