Silenzio al Risveglio
Risorsa locale

Fitzgerald, Francis Scott - Antonelli, Sara

Silenzio al Risveglio

Abstract: "Ho sentito che nel crollo hai perso parecchio.""Sì, ma tutto quello che desideravo l'ho perso con il boom."Diciotto racconti, l'ultima e forse la più interessante delle quattro raccolte che Fitzgerald curò in prima persona. Protagonisti sono bambini, ragazzi, uomini e donne le cui vicende si susseguono come se appartenessero a un'unica esistenza "fuori fuoco" che, per fluttuazioni emotive, errori di percezione, ricordi imperfetti e aspirazioni irragionevoli, non riesce ad aderire a una realtà distante, opaca e inafferrabile. In questo modo l'autore cattura e rende vivida sulla pagina la fine dell'età del jazz in un volume che fin dal suo titolo – il silenzio è, in gergo militare, lo squillo di tromba suonato al crepuscolo, durante l'ammainabandiera, mentre il risveglio è, all'opposto, il richiamo utilizzato per svegliare le truppe all'alba – dà il tono di una nuova era in chiave minore. Finita la festa sfrenata e fiduciosa degli anni venti, scemata l'euforia dell'alcol, rimangono i postumi della sbornia, dolorosi e ineludibili. Tutto appare pericolosamente in bilico, in un mondo sconvolto dalla crisi economica e dalla Grande depressione che, dopo il 1929, travolsero non solo i mercati ma le esistenze di un'intera generazione. Forse è proprio questo il motivo per cui queste storie offrono alcuni tra gli esempi più intensi della scrittura di Fitzgerald, come Babilonia rivisitata e Pazza domenica, considerati i capolavori della sua produzione breve.


Titolo e contributi: Silenzio al Risveglio

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 16/09/2023

EAN: 9788807904028

Data:16-09-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-09-2023

"Ho sentito che nel crollo hai perso parecchio.""Sì, ma tutto quello che desideravo l'ho perso con il boom."Diciotto racconti, l'ultima e forse la più interessante delle quattro raccolte che Fitzgerald curò in prima persona. Protagonisti sono bambini, ragazzi, uomini e donne le cui vicende si susseguono come se appartenessero a un'unica esistenza "fuori fuoco" che, per fluttuazioni emotive, errori di percezione, ricordi imperfetti e aspirazioni irragionevoli, non riesce ad aderire a una realtà distante, opaca e inafferrabile. In questo modo l'autore cattura e rende vivida sulla pagina la fine dell'età del jazz in un volume che fin dal suo titolo – il silenzio è, in gergo militare, lo squillo di tromba suonato al crepuscolo, durante l'ammainabandiera, mentre il risveglio è, all'opposto, il richiamo utilizzato per svegliare le truppe all'alba – dà il tono di una nuova era in chiave minore. Finita la festa sfrenata e fiduciosa degli anni venti, scemata l'euforia dell'alcol, rimangono i postumi della sbornia, dolorosi e ineludibili. Tutto appare pericolosamente in bilico, in un mondo sconvolto dalla crisi economica e dalla Grande depressione che, dopo il 1929, travolsero non solo i mercati ma le esistenze di un'intera generazione. Forse è proprio questo il motivo per cui queste storie offrono alcuni tra gli esempi più intensi della scrittura di Fitzgerald, come Babilonia rivisitata e Pazza domenica, considerati i capolavori della sua produzione breve.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.