L'editore presuntuoso
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Ferri, Sandro

L'editore presuntuoso

Abstract: Nel vostro smartphone c'è tutto. Ma fuori (e nei libri) c'è tutto il resto.Un piccolo manuale per farvi largo nel torbido (ma anche divertente) mondo dell'editoria.Qui dentro ci sono storie divertenti, consigli spericolati e giudizi poco diplomatici. C'è la storia di un editore – la mia ma anche quella della squadra in cui ho giocato. È un libro che può far arrabbiare, ma forse alcuni saranno felici. L'ho scritto per le ragazze e i ragazzi che lavorano o vorrebbero lavorare in campo culturale. Per me la cultura non è un bell'abito di cui farsi vanto, non è uno strumento per accrescere il proprio potere personale, non è qualcosa con cui gratificarsi. La cultura è invece un modo per mettere a rischio ciò che si ha o ciò che si crede di essere, per "esporci" agli altri, per capire come potremmo essere migliori.Leggere un libro è la più prodigiosa delle meraviglie "tecnologiche", capace di far esplodere dentro di noi scoperte e sorprese di ogni tipo.Vorrei che le ragazze e i ragazzi leggessero libri, li scrivessero, li pubblicassero, li facessero circolare per esplorare le meraviglie del mondo, le sue minacce e la sua bellezza. Non per vantarsi o per illudersi di essere migliori perché più colti, ma per essere più liberi, più coraggiosi, più curiosi...


Titolo e contributi: L'editore presuntuoso

Pubblicazione: Edizioni e/o, 19/01/2022

EAN: 9788833574295

Data:19-01-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-01-2022

Nel vostro smartphone c'è tutto. Ma fuori (e nei libri) c'è tutto il resto.Un piccolo manuale per farvi largo nel torbido (ma anche divertente) mondo dell'editoria.Qui dentro ci sono storie divertenti, consigli spericolati e giudizi poco diplomatici. C'è la storia di un editore – la mia ma anche quella della squadra in cui ho giocato. È un libro che può far arrabbiare, ma forse alcuni saranno felici. L'ho scritto per le ragazze e i ragazzi che lavorano o vorrebbero lavorare in campo culturale. Per me la cultura non è un bell'abito di cui farsi vanto, non è uno strumento per accrescere il proprio potere personale, non è qualcosa con cui gratificarsi. La cultura è invece un modo per mettere a rischio ciò che si ha o ciò che si crede di essere, per "esporci" agli altri, per capire come potremmo essere migliori.Leggere un libro è la più prodigiosa delle meraviglie "tecnologiche", capace di far esplodere dentro di noi scoperte e sorprese di ogni tipo.Vorrei che le ragazze e i ragazzi leggessero libri, li scrivessero, li pubblicassero, li facessero circolare per esplorare le meraviglie del mondo, le sue minacce e la sua bellezza. Non per vantarsi o per illudersi di essere migliori perché più colti, ma per essere più liberi, più coraggiosi, più curiosi...

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