Abstract: Nell'era della società infodemica la conoscenza è potere e malattia: in un ventennio sospeso dove il Novecento non vuole finire e il futuro non riesce ad avverarsi, ecco un manuale d'istruzioni per orientarsi nel Tecno_Evo (fratello del Medioevo analogico) alla scoperta degli strumenti digitali che lo abitano.Siamo intrappolati in un attendismo ideologico, un limbo chiaroscuro che nasce con il crollo roboante delle Torri Gemelle e sfuma lentamente con la pandemia globale da Covid-19. Nel mezzo: sovranismi, guerre e tecnoutopie. Il libro esplora gli ultimi flebili respiri di questi vent'anni e tratteggia un probabile e auspicabile orizzonte.Un saggio che cerca di spiegare l'impatto delle nuove tecnologie su un mondo mai così complesso, con un piglio filosofico ma divulgativo. Poiché, se la filosofia è morta, ha ora l'occasione perfetta di risorgere: capire ciò che è importante; porre quesiti etici sui progetti dell'innovazione; riflettere se sono sostenibili da un punto di vista sociale, ambientale e cognitivo. Un'escursione multidisciplinare tra robotica, relazioni digitali, lavoro, automazione e tanto altro, per provare a svegliarci dal torpore tecnoliberista, riattivando le nostre coscienze da tempo assopite in un placido mare di comodità a buon mercato, soffici pregiudizi, disuguaglianze e privilegi da centro commerciale.
Titolo e contributi: Tecnoevo. Manuale d'istruzioni per un ventennio sospeso
Pubblicazione: Agenzia X, 03/12/2021
EAN: 9788831268530
Data:03-12-2021
Nell'era della società infodemica la conoscenza è potere e malattia: in un ventennio sospeso dove il Novecento non vuole finire e il futuro non riesce ad avverarsi, ecco un manuale d'istruzioni per orientarsi nel Tecno_Evo (fratello del Medioevo analogico) alla scoperta degli strumenti digitali che lo abitano.Siamo intrappolati in un attendismo ideologico, un limbo chiaroscuro che nasce con il crollo roboante delle Torri Gemelle e sfuma lentamente con la pandemia globale da Covid-19. Nel mezzo: sovranismi, guerre e tecnoutopie. Il libro esplora gli ultimi flebili respiri di questi vent'anni e tratteggia un probabile e auspicabile orizzonte.Un saggio che cerca di spiegare l'impatto delle nuove tecnologie su un mondo mai così complesso, con un piglio filosofico ma divulgativo. Poiché, se la filosofia è morta, ha ora l'occasione perfetta di risorgere: capire ciò che è importante; porre quesiti etici sui progetti dell'innovazione; riflettere se sono sostenibili da un punto di vista sociale, ambientale e cognitivo. Un'escursione multidisciplinare tra robotica, relazioni digitali, lavoro, automazione e tanto altro, per provare a svegliarci dal torpore tecnoliberista, riattivando le nostre coscienze da tempo assopite in un placido mare di comodità a buon mercato, soffici pregiudizi, disuguaglianze e privilegi da centro commerciale.
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