Non possiamo non dirci non violenti
Risorsa locale

La Porta, Filippo - Cirese, Luca

Non possiamo non dirci non violenti

Abstract: Cos'è la nonviolenza? Una proposta politica? Una scelta di vita? Un modo creativo di gestire i conflitti, una testimonianza? Se sono numerosi i casi di nonviolenza "vincente", capaci di andare controcorrente e di "risparmiare il sangue", difficilmente i tanti eroi della resistenza senz'armi del Novecento si vedranno riconoscere l'onore di una statua. La pratica resa famosa da Gandhi rimane però una corrente sotterranea che – affiorando già negli anni Sessanta per essere rilanciata dalla rivoluzione femminista – confluisce oggi nelle forme di "un mondo possibile": una concezione diversa della politica, per costruire un'altra società dentro di questa. Su questi temi cruciali si confrontano due generazioni: La Porta e Cirese, chi viene dal Sessantotto e dalla violenza "emancipativa" di Sartre e Fanon e chi, nato alla fine degli anni Ottanta, è cresciuto vedendo al telegiornale gli orrori della guerra jugoslava e della violenza del terrorismo internazionale. Una difesa della nonviolenza che, sia pure con i necessari distinguo, è oggi urgente più che mai, perché ci ricorda che c'è sempre un'alternativa.


Titolo e contributi: Non possiamo non dirci non violenti

Pubblicazione: Castelvecchi, 23/12/2021

EAN: 9788832905298

Data:23-12-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-12-2021

Cos'è la nonviolenza? Una proposta politica? Una scelta di vita? Un modo creativo di gestire i conflitti, una testimonianza? Se sono numerosi i casi di nonviolenza "vincente", capaci di andare controcorrente e di "risparmiare il sangue", difficilmente i tanti eroi della resistenza senz'armi del Novecento si vedranno riconoscere l'onore di una statua. La pratica resa famosa da Gandhi rimane però una corrente sotterranea che – affiorando già negli anni Sessanta per essere rilanciata dalla rivoluzione femminista – confluisce oggi nelle forme di "un mondo possibile": una concezione diversa della politica, per costruire un'altra società dentro di questa. Su questi temi cruciali si confrontano due generazioni: La Porta e Cirese, chi viene dal Sessantotto e dalla violenza "emancipativa" di Sartre e Fanon e chi, nato alla fine degli anni Ottanta, è cresciuto vedendo al telegiornale gli orrori della guerra jugoslava e della violenza del terrorismo internazionale. Una difesa della nonviolenza che, sia pure con i necessari distinguo, è oggi urgente più che mai, perché ci ricorda che c'è sempre un'alternativa.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.