Abstract: "Qualsiasi teoria cerchi di spiegare l'esistenza delle menti e della coscienza ignorando il sistema nervoso è destinata al fallimento ... D'altra parte, qualsiasi teoria si appoggi "esclusivamente" sul sistema nervoso ... è destinata a fallire anch'essa". Riprendendo e rielaborando le acquisizioni della sua ricerca sperimentale, Antonio Damasio condensa qui, in un'incalzante esposizione, ogni aspetto dell'"intelligenza biologica" che caratterizza gli organismi viventi. In particolare, analizzando i passaggi evolutivi attraverso i quali si sono via via differenziate le varie forme di quell'intelligenza, delinea in modo inedito la differenza tra "concetti insidiosi" come mente e coscienza, ridimensiona l'incidenza filogenetica del linguaggio – ancora egemone in tante teorie – nell'emergere del processo cosciente, e chiarisce come l'obiettivo di costruire "macchine capaci di sentire" debba seguire la strada di una robotica e di un'intelligenza artificiale capaci di sostituire strutture rigide con altre sempre più flessibili e regolabili. Ma soprattutto, nel rimarcare i "traguardi esclusivi" raggiunti dalla nostra specie, Damasio ci ricorda come i "fondamentali dispositivi" di cui ci siamo serviti non siano che trasformazioni e aggiornamenti di meccanismi già utilizzati da altre forme di vita, in una lunga storia di successi individuali e sociali.
Titolo e contributi: Sentire e conoscere
Pubblicazione: Adelphi, 27/01/2022
EAN: 9788845936555
Data:27-01-2022
"Qualsiasi teoria cerchi di spiegare l'esistenza delle menti e della coscienza ignorando il sistema nervoso è destinata al fallimento ... D'altra parte, qualsiasi teoria si appoggi "esclusivamente" sul sistema nervoso ... è destinata a fallire anch'essa". Riprendendo e rielaborando le acquisizioni della sua ricerca sperimentale, Antonio Damasio condensa qui, in un'incalzante esposizione, ogni aspetto dell'"intelligenza biologica" che caratterizza gli organismi viventi. In particolare, analizzando i passaggi evolutivi attraverso i quali si sono via via differenziate le varie forme di quell'intelligenza, delinea in modo inedito la differenza tra "concetti insidiosi" come mente e coscienza, ridimensiona l'incidenza filogenetica del linguaggio – ancora egemone in tante teorie – nell'emergere del processo cosciente, e chiarisce come l'obiettivo di costruire "macchine capaci di sentire" debba seguire la strada di una robotica e di un'intelligenza artificiale capaci di sostituire strutture rigide con altre sempre più flessibili e regolabili. Ma soprattutto, nel rimarcare i "traguardi esclusivi" raggiunti dalla nostra specie, Damasio ci ricorda come i "fondamentali dispositivi" di cui ci siamo serviti non siano che trasformazioni e aggiornamenti di meccanismi già utilizzati da altre forme di vita, in una lunga storia di successi individuali e sociali.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag