Cara, sei maschilista! E se non accettassimo più gli stereotipi?
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Ricci, Karen

Cara, sei maschilista! E se non accettassimo più gli stereotipi?

Abstract: C'è chi alla parola "femminismo" sente addosso un peso, chi la percepisce come lontana dall'esperienza quotidiana. Proprio per questo nel 2013 è nata la pagina Facebook Cara, sei maschilista! che poi è sbarcata su Instagram, nel 2020 è diventata un podcast di successo e oggi trova nuova voce tra le pagine di questo libro. Per dimostrare che la discriminazione di genere ci investe ogni giorno e ci riguarda più da vicino di quanto non immaginiamo. Per parlare di femminismo con un linguaggio informale e sincero, utilizzando esempi quotidiani e diffusi, accorciando le distanze tra il femminismo accademico e la vita reale delle donne. Per domandarsi in modo ironico e diretto perché le donne continuino a riprodurre la cultura maschilista. Per tradurre femminismo e società patriarcale in un linguaggio colloquiale e senza fronzoli, in una chiacchierata fra amiche sulle gioie e i dolori dell'essere donna in questi anni Venti. Contro il maschilismo, contro gli stereotipi, per una società più libera e felice.


Titolo e contributi: Cara, sei maschilista! E se non accettassimo più gli stereotipi?

Pubblicazione: FABBRI EDITORI, 01/03/2022

EAN: 9788891586216

Data:01-03-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-03-2022

C'è chi alla parola "femminismo" sente addosso un peso, chi la percepisce come lontana dall'esperienza quotidiana. Proprio per questo nel 2013 è nata la pagina Facebook Cara, sei maschilista! che poi è sbarcata su Instagram, nel 2020 è diventata un podcast di successo e oggi trova nuova voce tra le pagine di questo libro. Per dimostrare che la discriminazione di genere ci investe ogni giorno e ci riguarda più da vicino di quanto non immaginiamo. Per parlare di femminismo con un linguaggio informale e sincero, utilizzando esempi quotidiani e diffusi, accorciando le distanze tra il femminismo accademico e la vita reale delle donne. Per domandarsi in modo ironico e diretto perché le donne continuino a riprodurre la cultura maschilista. Per tradurre femminismo e società patriarcale in un linguaggio colloquiale e senza fronzoli, in una chiacchierata fra amiche sulle gioie e i dolori dell'essere donna in questi anni Venti. Contro il maschilismo, contro gli stereotipi, per una società più libera e felice.

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