Scene da una battaglia sotterranea
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Fogwill, Rodolfo - Carmignani, Ilide

Scene da una battaglia sotterranea

Abstract: Scritto in soli tre giorni durante il conflitto delle Falkland, quasi in presa diretta, Scene da una battaglia sotterranea racconta la guerra di chi non combatte per la patria o per un ideale, ma per la mera sopravvivenza: un gruppo d'imboscati dell'esercito argentino vive sottoterra, in condotti scavati tra le pietre e il fango delle Malvine. Sono "gli armadilli", giovani soldati disillusi che barattano con il nemico informazioni sensibili in cambio di sigarette, zucchero e cibo in scatola: una tribù ironica e disperata al cui vertice c'è il Turco, un libanese con l'anima del mercante, che fa di tutto per accumulare il necessario a resistere là sotto anche molto a lungo. Nel mondo degli armadilli il patriottismo è bandito, i feriti sono "i freddi", e i morti "i gelati" dalle cui tasche può sempre uscire qualcosa di utile. Nella brutale materialità che governa questa armata senza bandiera, però, non mancano i sogni, l'immaginazione, la voglia di vivere più forte del freddo, ed è proprio nel buio dei cunicoli che rinascono a volte barlumi di legami umani autentici.Un romanzo "non contro la guerra ma contro una maniera stupida di pensare la guerra e la letteratura": spassoso, malinconico e scanzonato insieme, potente.


Titolo e contributi: Scene da una battaglia sotterranea

Pubblicazione: SUR, 24/03/2022

EAN: 9788869983023

Data:24-03-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-03-2022

Scritto in soli tre giorni durante il conflitto delle Falkland, quasi in presa diretta, Scene da una battaglia sotterranea racconta la guerra di chi non combatte per la patria o per un ideale, ma per la mera sopravvivenza: un gruppo d'imboscati dell'esercito argentino vive sottoterra, in condotti scavati tra le pietre e il fango delle Malvine. Sono "gli armadilli", giovani soldati disillusi che barattano con il nemico informazioni sensibili in cambio di sigarette, zucchero e cibo in scatola: una tribù ironica e disperata al cui vertice c'è il Turco, un libanese con l'anima del mercante, che fa di tutto per accumulare il necessario a resistere là sotto anche molto a lungo. Nel mondo degli armadilli il patriottismo è bandito, i feriti sono "i freddi", e i morti "i gelati" dalle cui tasche può sempre uscire qualcosa di utile. Nella brutale materialità che governa questa armata senza bandiera, però, non mancano i sogni, l'immaginazione, la voglia di vivere più forte del freddo, ed è proprio nel buio dei cunicoli che rinascono a volte barlumi di legami umani autentici.Un romanzo "non contro la guerra ma contro una maniera stupida di pensare la guerra e la letteratura": spassoso, malinconico e scanzonato insieme, potente.

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